CATTOLICI E INTERNET di Riccardo Cascioli

Il sito della Bussola ha avuto il merito di combattere battaglie che nessuno ha avuto il coraggio di combattere

Conferenza n.67 del 20 settembre 2014

RIASSUNTO  Una bussola per orientarsi

I CATTOLICI E LA SFIDA DI INTERNET

La nuova Bussola Quotidiana riceve il prestigioso premio "Viva Maria!" consegnato al direttore Riccardo Cascioli

 

Sabato 20 settembre 2014 si è svolto il 6° Giorno del Timone della Toscana: ancora una volta, ospiti di alto livello ed interessanti argomenti hanno attirato a Staggia Senese oltre quattrocento persone.
Nel pomeriggio abbiamo avuto il piacere di avere con noi Riccardo Cascioli, scrittore e giornalista, conduce su Radio Maria la rubrica quotidiana "Il fatto del giorno", direttore de La nuova Bussola Quotidiana, il sito cattolico che ha raccolto la sfida di internet offrendo quotidianamente articoli controcorrente nel mondo giornalistico di oggi così uniformato alla cultura dominante.
La Bussola si presenta nel sito come "un gruppo di giornalisti che vogliono offrire una bussola per orientarsi tra le notizie del giorno per abbracciare e rispettare pienamente la dignità dell’uomo. Senza posizioni ideologiche da difendere, ma per promuovere una concezione dell’uomo adeguata alla sua dignità".
Tra le firme della Bussola figurano i migliori autori cattolici che abbiamo avuto negli anni il piacere di ospitare qui a Staggia: Vittorio Messori, Rino Cammilleri, Massimo Introvigne, Marco Respinti, Danilo Quinto, Luigi Negri, Piero Gheddo, Francesco Agnoli, e tanti altri…
La Bussola ha avuto il merito di combattere battaglie che nessuno ha avuto il coraggio di combattere.
Al termine del suo intervento, il direttore del Timone, Gianpaolo Barra gli ha consegnato in qualità di direttore della Nuova Bussola Quotidiana il Premio "Viva Maria!".
Il premio Viva Maria è assegnato ad un cattolico, fiero di essere tale, che si sia particolarmente distinto nella difesa della fede cattolica con la parola o con l'esempio. Negli anni passati il premio era stato consegnato a personaggi d'eccezione: l'attrice Claudia Koll, lo scienziato Antonino Zichichi, lo scrittore Vittorio Messori, il giornalista Antonio Socci e il Vescovo Luigi Negri.
Il premio è simbolicamente rappresentato da una perfetta riproduzione della Vergine del Conforto. Il motivo per cui è stato chiamato "Viva Maria!" questo premio è evidente: come ai tempi di Napoleone, è in atto un attacco alla fede cattolica. Ora come allora c'è bisogno che ci sia un forte movimento di popolo che difenda la Chiesa da questi attacchi.

VIDEO CON LO STESSO RELATORE

Tutte le conferenze di
L’INCONTRO CON CRISTO di Pietro Sarubbi

L’INCONTRO CON CRISTO di Pietro Sarubbi

Attore che ha interpretato nel 2004 il ruolo di Barabba nel film La Passione di Cristo di Mel Gibson: proprio durante le riprese si converte grazie allo sguardo di di Jim Cavizel che interpretava Gesùhttps://youtu.be/YurBxytmohw?feature=sharedConferenza n.116 del 8...

LA BATTAGLIA di Silvana De Mari

LA BATTAGLIA di Silvana De Mari

Il compito degli uomini non è quello di ''capire'' le donne, ma di proteggerle e dargli sicurezzahttps://youtu.be/fECDkGmuY-w?feature=sharedConferenza n.93 del 15 settembre 2018MASCHIO E FEMMINA LI CREO' Assegnato alla scrittrice il premio Viva Maria per il suo...

CRISTO E' LA VERITA' di Antonio Socci

CRISTO E' LA VERITA' di Antonio Socci

Include la consegna del premio ''Viva Maria!''https://youtu.be/jx0NXJ9nRlk?feature=sharedConferenza n.55 del 15 settembre 2012LA DIFESA DELLA VERITA' OGGETTIVA Relativismo e fondamentalismo impongono le loro ''verità'' soggettive Il Giorno del Timone della Toscana è...

TESTIMONIANZA di Claudia Koll

TESTIMONIANZA di Claudia Koll

Motivazione del premio Viva Maria 2009: a Claudia Koll, attrice cinematografica e teatrale, perché come i Viva Maria dell’insorgenza toscana, con la parola e con le opere, offre generosa testimonianza del lavoro da fare per la gloria di Dio e per la salvezza delle...

LA VERA CAUSA DELLA CRISI di Ettore Gotti Tedeschi

LA VERA CAUSA DELLA CRISI di Ettore Gotti Tedeschi

L'Europa senza figli non ha futurohttps://youtu.be/Wvj8lzcbE6I?feature=sharedConferenza n.64 del 14 marzo 2014FARE FIGLI E' L'UNICO MODO PER FAR RIPRENDERE L'ECONOMIA Per essere equilibrato l'uomo ha bisogno di:1) nutrimento materiale, per far sopravvivere il corpo;2)...

APOLOGETICA di Vittorio Messori

APOLOGETICA di Vittorio Messori

Include la consegna del premio ''Viva Maria!''https://youtu.be/H9KoXTF3KX0?feature=sharedConferenza n.50 del 17 settembre 2011AMARE MARIA E LA CHIESA Anche se ai peccatori più incalliti Gesù chiuderà la porta in faccia, ci sarà Maria pronta a farli entrare dalla...

VIVERE LA SLA CON IRONIA di Alessandro Giunti

VIVERE LA SLA CON IRONIA di Alessandro Giunti

O Gesù m'abbandono in Te, pensaci tu!https://youtu.be/un8deLqbhTo?feature=sharedConferenza n.106 del 30 luglio 2021 TESTIMONIANZA DI UN PADRE ALLE PRESE CON LA MALATTIA Gli strumenti a disposizione per prepararsi ad una morte da cristiani sono la fede, l'amore e...

100° CONFERENZA di Gianpaolo Barra

100° CONFERENZA di Gianpaolo Barra

20 anni di battaglia del Timonehttps://youtu.be/KoGqX5bvLUE?feature=sharedConferenza n.100 del 25 ottobre 2019CONFERENZA N° 100 Un enorme traguardo che non poteva che essere festeggiato assieme a Giampaolo Barra   Venerdì 25 ottobre si è svolta a Staggia Senese...

LA MIA CONVERSIONE di Magdi Allam

LA MIA CONVERSIONE di Magdi Allam

Le apparizioni di Guadalupe rafforzano la nostra fede e confondono agnostici ed ateihttps://youtu.be/zMrREf4JJH8?feature=sharedConferenza n.40 del 13 maggio 2010LA MIA CONVERSIONE ALL'UNICA VERA RELIGIONE Resoconto della testimonianza del vice-direttore del Corriere...

CATTOLICI E INTERNET di Riccardo Cascioli

CATTOLICI E INTERNET di Riccardo Cascioli

Il sito della Bussola ha avuto il merito di combattere battaglie che nessuno ha avuto il coraggio di combatterehttps://youtu.be/zT2AyJ4aBnA?feature=sharedConferenza n.67 del 20 settembre 2014I CATTOLICI E LA SFIDA DI INTERNET La nuova Bussola Quotidiana riceve il...

LA MIA CONVERSIONE di Magdi Allam

Conferenza n.40 del 13 maggio 2010

RIASSUNTO  Grazie Gesù

LA MIA CONVERSIONE ALL'UNICA VERA RELIGIONE

Resoconto della testimonianza del vice-direttore del Corriere della Sera

 

Un lunghissimo applauso ha concluso la conferenza di Magdi Cristiano Allam, tenutasi giovedì 13 maggio presso il Centro Culturale "Amici del Timone" di Staggia Senese.
Nato al Cairo, in Egitto, da genitori musulmani, Magdi Cristiano Allam studia in un collegio di suore comboniane prima e in un collegio salesiano poi. A 20 anni arriva in Italia per proseguire gli studi e diventa vice direttore ad personam del Corriere della Sera nel quale lavorerà fino a novembre del 2008. Il 22 marzo del 2008, durante la Veglia Pasquale in San Pietro, riceve il battesimo direttamente dal Santo Padre Benedetto XVI, abbandonando così l'islam per diventare cattolico. Attualmente è deputato al parlamento europeo.
La sua conversione è avvenuta in seguito a un percorso spirituale durato molti anni e poi ad una scelta di vita ben precisa. Egli ritiene molti degli avvenimenti della sua vita legati a quello che la maggior parte delle persone chiama caso ma che egli ritiene essere la mano della Divina Provvidenza. Durante la conferenza ha infatti spiegato come la frequentazione di scuole cattoliche, durata ben 14 anni, abbia inciso profondamente nella sua vita. Ciò che maggiormente lo aveva colpito era la dedizione con cui i religiosi e le religiose trasmettevano un'educazione che non era solo una trasmissione di conoscenze ma soprattutto una trasmissione di valori; e il dono totale che essi facevano di se stessi indipendentemente dalle persone che si trovavano di fronte, che erano di varie religioni e culture.
La loro testimonianza lo aveva portato da subito a coltivare una concezione etica della vita. Cioè a mettere al centro della propria morale il concetto di persona in modo da considerare ogni uomo, chiunque esso sia, non il mezzo, ma la ragione per cui la vita stessa vale la pena di essere vissuta. Ogni uomo infatti ha diritto alla sua dignità, avvalorata dalla libertà.
Una prima fase del percorso spirituale di Magdi Allam è stata caratterizzata dalla ricerca della verità. Il fatto di avere, da una parte, l'esempio di una madre fervente musulmana che donava tutta la sua vita per il figlio (era infatti molto povera e si era sacrificata per farlo studiare e fargli condurre una vita dignitosa) e, dall'altra, quello dei religiosi cattolici che donavano la loro vita per ragazzi di diverse nazionalità, lo avevano portato a domandarsi quale fosse, fra quella cattolica e quella islamica, la vera religione.
Nel domandarsi quale religione fosse quella vera ha compreso che la risposta non può prescindere dalla domanda sulla libertà. Essere liberi significa non essere sottomessi ad un'ideologia o schiavi di mistificazioni. Al giorno d'oggi la nozione di libertà è appiattita su piani materialistici e consumistici, quindi si è più liberi quanti più beni si posseggono, e l'apparire conta più dell'essere. Mentre per Magdi Allam la libertà è una condizione interiore e la si ha quanto più si riesce ad essere se stessi. Egli è sempre stato un appassionato ricercatore della verità salvaguardando la sua libertà. Solo essendo liberi si può giungere alla scoperta della verità; così come per essere liberi occorre conoscere la verità. Questo binomio indissolubile, che ha caratterizzato anche il suo percorso giornalistico, l'ha individuato e riscoperto in modo chiaro nel passo del Vangelo di San Giovanni: "Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi".
Allam ha inoltre criticato fortemente il relativismo, che ha definito un male ideologico che mette in dubbio il concetto di verità e nega l'uso della ragione. Il relativismo impedisce di adoperare parametri valutativi e critici per mettere aprioristicamente sullo stesso piano tutte le religioni, le culture, i valori, le conoscenze. Parificando tutte le verità, di fatto il concetto stesso di verità viene negato. La contraddizione nel relativismo è evidente: nell'affermare che non esiste nessuna verità, in realtà sta affermando una verità. Ecco quindi che il relativismo va contro la retta ragione che pure dice di voler esaltare…
Ma l'incontro fondamentale che ha radicalmente cambiato la sua vita è stato quello con il pensiero e poi con la persona di Benedetto XVI, che lo ha fatto imbattere nel secondo binomio indissolubile: quello tra fede e ragione. Il Papa lo ha affascinato fin da quando era musulmano perché ha la capacità di interpellarci come persone attraverso la riflessione e la chiamata in causa della nostra ragione. L'evento che maggiormente l'ha interrogato è stato il discorso pronunciato dal Papa il 12 settembre del 2006 a Ratisbona in cui il Santo Padre rievocò le parole dell'imperatore bizantino Emanuele II paleologo, il quale aveva detto che l'islam si è diffuso con la spada, lasciando dietro di sé molti morti, sofferenze e ingiustizie. Si trattava della rievocazione di un fatto storico incontrovertibile e pertinente, dato che il Santo Padre si trovava in un contesto accademico, dove per di più in passato ha insegnato. Basta leggere testi storici anche in lingua araba per verificare date, guerre, morti, conquiste di popoli cristiani sottomessi e costretti con la forza ad essere musulmani. Prima delle conquiste musulmane, fino al VII secolo d.C. tutto il Mediterraneo era cristiano. Così il Papa voleva metterci in guardia dal pericolo di finire esattamente come quei popoli e anche Magdi Cristiano Allam ritiene che l'Europa rischia di fare la stessa fine se non si renderà conto delle cause per cui i cristiani dell'epoca furono facilmente sottomessi.
Le critiche che ricevette il Santo Padre, ad esempio quella di essere stato inopportuno, sono ingiuste secondo Allam, perché, quando la posta in gioco è la verità, questa va affermata anche se inopportuna. Se in una terra di democrazia e libertà come l'Europa, la verità va detta solo se non suscita reazioni e non urta la sensibilità altrui, noi non possiamo più essere noi stessi a casa nostra. Allam chiama questa forma di terrorismo islamico quello dei taglia-lingua, coloro cioè che ci fanno sopravvivere fisicamente, se diciamo ciò che ci consentono di dire e viviamo con la modalità da loro consentita. E' una forma di terrorismo più grave di quella dei taglia-gola che uccidono, perché, afferma Allam "in questo caso si muore una volta sola, mentre nel caso dei taglia-lingua si muore tutti i giorni".
Magdi Allam ha poi spiegato che nel Corano ci sono innumerevoli versetti che legittimano l'odio e la violenza verso i non musulmani e gli ebrei. E anche nella vita di Maometto, che era un guerriero, si trovano molti episodi di violenza. E' indicativo l'episodio del 628 d.C. in cui Maometto partecipò allo sgozzamento e alla decapitazione di 800 ebrei alle porte di Medina. Nel 2003 Abu Musab Al Zarqawi catturò un ebreo americano e nel filmato della sua decapitazione da lui registrato egli pronunciò queste parole: "Faccio a te ciò che Maometto fece agli ebrei". Questo fa capire quanto la storia di Maometto e il Corano legittimino le azioni degli estremisti islamici, dato che i musulmani stessi e la biografia ufficiale di Maometto riconoscono questi fatti storici come autentici.
Ecco perché Magdi Allam si è posto a un certo punto della sua vita la domanda sulle ragioni profonde dell'islam del quale ora dice: "La radice del male è insita in un islam che è fisiologicamente violento e storicamente conflittuale". L'estremismo islamico che da sette anni lo minaccia di morte, dice di farlo nel nome del Corano.
Ciononostante Allam ritiene di dover tenere distinte la religione islamica dalle persone islamiche. Egli che è stato musulmano moderato per 50 anni ha spiegato che la moderazione si misura sulla base del rispetto per la persona, il riconoscimento dei diritti fondamentali, la condivisione dei valori non negoziabili come la fede nella sacralità della vita, nella dignità della persona come fulcro della società e nel riconoscimento della libertà personale di scelta. Non si possono, secondo Allam, trasferire automaticamente e in modo acritico i dogmi della religione alle persone che la professano, in quanto ogni persona ha una propria specificità che è sintesi di un percorso personale familiare, educativo, comunitario, economico oltre che religioso. Ma sarebbe un grave errore, di segno opposto, partire dall'amore verso i musulmani come persone, per poi arrivare alla legittimazione dell'islam come religione.
Magdi Allam, nei suoi innumerevoli interventi in convegni e conferenze che compie in tutta Italia, invita sempre e comunque alla prudenza nell'autorizzare la costruzione di nuove moschee in Italia, dato che anche nei paesi musulmani si nutrono preoccupazioni verso di esse. Le moschee, infatti, non sono solo un luogo di preghiera, come verrebbe di pensare comparandole con le nostre chiese, ma un luogo di aggregazione anche politico, dove si predica l'odio verso Israele e tutti i non musulmani.
In un mondo globalizzato per tutto ciò che riguarda i valori materiali, non c'è globalizzazione per quanto concerne i diritti fondamentali dell'uomo e i valori non negoziabili. Allam giudica l'Europa come un colosso di materialità che si vergogna delle proprie radici giudaiche-cristiane e che è incapace di dare soluzioni perché del tutto privo di spiritualità. Ecco perché il parlamento Europeo, dopo la sentenza della Corte Europea, è stato restio a intervenire nella questione dei crocifissi nelle scuole, ma ha ritenuto di dover intervenire a riguardo del referendum che in Svizzera ha bocciato la costruzione dei minareti.
Nel 2008 si è svolto a Bruxelles un convegno sul dialogo interreligioso organizzato dal Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso dove si trovava anche una delegazione di comunità islamiche di diversi paesi europei, compreso l'Italia. Nel documento conclusivo si afferma che i cristiani riconoscono a tutti (compresi i musulmani) il diritto alla libertà religiosa in Europa, mentre i musulmani si sono impegnati a rispettare la libertà religiosa in Europa. La reciprocità, che fino ad allora si intendeva come la libertà per i cristiani di professare la propria fede religiosa nei paesi musulmani e viceversa per i musulmani di professare la loro nei paesi cristiani, ora si è ridotta a chiedere il permesso ai musulmani di poter essere cristiani in terre cristiane.
Ecco i paradossi a cui si arriva quando un popolo come quello europeo perde di vista quello che diceva anche Robert Schuman, uno dei padri fondatori della Comunità Europea: "O l'Europa sarà cristiana o non ci sarà l'Europa". L'unica cosa che da sempre ha accomunato tutti i paesi europei è la cultura cristiana e se questo mezzo di unità verrà a mancare, qualunque altra cultura riuscirà a riempire il vuoto culturale lasciato.
Magdi Cristiano Allam ha concluso il suo intervento dicendo che c'è bisogno di testimoni capaci di essere pienamente se stessi, per affermare la verità che si trova solo in Gesù Cristo, la libertà, l'importanza della fede mai in contrasto con la ragione, i valori e le regole. Ha quindi ringraziato il Timone, rivista mensile di Apologetica, per l'opera che svolge come preziosa testimonianza a difesa delle radici cristiane e della fede cattolica.

LETTERA  Ieri Papa Benedetto XVI mi ha battezzato in San Pietro
Ecco la versione integrale della lettera che Magdi Allam ha scritto al Corriere della Sera

 

Caro Direttore,
ciò che ti sto per riferire concerne una mia scelta di fede religiosa e di vita personale che non vuole in alcun modo coinvolgere il Corriere della Sera di cui mi onoro di far parte dal 2003 con la qualifica di vice-direttore ad personam. Ti scrivo pertanto da protagonista della vicenda come privato cittadino.
Ieri sera mi sono convertito alla religione cristiana cattolica, rinunciando alla mia precedente fede islamica. Ha così finalmente visto la luce, per grazia divina, il frutto sano e maturo di una lunga gestazione vissuta nella sofferenza e nella gioia, tra la profonda e intima riflessione e la consapevole e manifesta esternazione. Sono particolarmente grato a Sua Santità il Papa Benedetto XVI che mi ha impartito i sacramenti dell’iniziazione cristiana, Battesimo, Cresima e Eucarestia, nella Basilica di San Pietro nel corso della solenne celebrazione della Veglia Pasquale. E ho assunto il nome cristiano più semplice ed esplicito: “Cristiano”. Da ieri sera dunque mi chiamo Magdi Cristiano Allam.
Per me è il giorno più bello della vita. Acquisire il dono della fede cristiana nella ricorrenza della Risurrezione di Cristo per mano del Santo Padre è, per un credente, un privilegio ineguagliabile e un bene inestimabile. A quasi 56 anni, nel mio piccolo, è un fatto storico, eccezionale e indimenticabile, che segna una svolta radicale e definitiva rispetto al passato. Il miracolo della Risurrezione di Cristo si è riverberato sulla mia anima liberandola dalle tenebre di una predicazione dove l’odio e l’intolleranza nei confronti del “diverso”, condannato acriticamente quale “nemico”, primeggiano sull’amore e il rispetto del “prossimo” che è sempre e comunque “persona”; così come la mia mente si è affrancata dall’oscurantismo di un’ideologia che legittima la menzogna e la dissimulazione, la morte violenta che induce all’omicidio e al suicidio, la cieca sottomissione e la tirannia, permettendomi di aderire all’autentica religione della Verità, della Vita e della Libertà.
Nella mia prima Pasqua da cristiano io non ho scoperto solo Gesù, ho scoperto per la prima volta il vero e unico Dio, che è il Dio della Fede e Ragione. La mia conversione al cattolicesimo è il punto d’approdo di una graduale e profonda meditazione interiore a cui non avrei potuto sottrarmi, visto che da cinque anni sono costretto a una vita blindata, con la vigilanza fissa a casa e la scorta dei carabinieri a ogni mio spostamento, a causa delle minacce e delle condanne a morte inflittemi dagli estremisti e dai terroristi islamici, sia quelli residenti in Italia sia quelli attivi all’estero. Ho dovuto interrogarmi sull’atteggiamento di coloro che hanno pubblicamente emesso delle fatwe, dei responsi giuridici islamici, denunciandomi, io che ero musulmano, come “nemico dell’islam”, “ipocrita perché è un cristiano copto che finge di essere musulmano per danneggiare all’islam”, “bugiardo e diffamatore dell’islam”, legittimando in tal modo la mia condanna a morte. Mi sono chiesto come fosse possibile che chi, come me, si è battuto convintamente e strenuamente per un “islam moderato”, assumendosi la responsabilità di esporsi in prima persona nella denuncia dell’estremismo e del terrorismo islamico, sia finito poi per essere condannato a morte nel nome dell’islam e sulla base di una legittimazione coranica. Ho così dovuto prendere atto che, al di là della contingenza che registra il sopravvento del fenomeno degli estremisti e del terrorismo islamico a livello mondiale, la radice del male è insita in un islam che è fisiologicamente violento e storicamente conflittuale.
Parallelamente la Provvidenza mi ha fatto incontrare delle persone cattoliche praticanti di buona volontà che, in virtù della loro testimonianza e della loro amicizia, sono diventate man mano un punto di riferimento sul piano della certezza della verità e della solidità dei valori. A cominciare da tanti amici di Comunione e Liberazione con in testa don Juliàn Carròn; a religiosi semplici quali don Gabriele Mangiarotti, suor Maria Gloria Riva, don Carlo Maurizi e padre Yohannis Lahzi Gaid; alla riscoperta dei salesiani grazie a don Angelo Tengattini e don Maurizio Verlezza culminata in una rinnovata amicizia con il Rettore maggiore Don Pascual Chavez Villanueva; fino all’abbraccio di alti prelati di grande umanità quali il cardinale Tarcisio Bertone, monsignor Luigi Negri, Giancarlo Vecerrica, Gino Romanazzi e, soprattutto, monsignor Rino Fisichella che mi ha personalmente seguito nel percorso spirituale di accettazione della fede cristiana. Ma indubbiamente l’incontro più straordinario e significativo nella decisione di convertirmi è stato quello con il Papa Benedetto XVI, che ho ammirato e difeso da musulmano per la sua maestria nel porre il legame indissolubile tra fede e ragione come fondamento dell’autentica religione e della civiltà umana, e a cui aderisco pienamente da cristiano per ispirarmi di nuova luce nel compimento della missione che Dio mi ha riservato.
Il mio è un percorso che inizia da quando all’età di quattro anni, mia madre Safeya, musulmana credente e praticante, per il primo della serie di “casi” che si riveleranno essere tutt’altro che fortuiti bensì parte integrante di un destino divino a cui tutti noi siamo assegnati, mi affidò alle cure amorevoli di suor Lavinia dell’ordine dei comboniani, convinta della bontà dell’educazione che mi avrebbero impartito delle religiose italiane e cattoliche trapiantate al Cairo, la mia città natale, per testimoniare la loro fede cristiana tramite un’opera volta a realizzare il bene comune. Ho così iniziato un’esperienza di vita in collegio, proseguita dai salesiani dell’istituto don Bosco alle medie e al liceo, che mi ha complessivamente trasmesso non solo la scienza del sapere ma soprattutto la coscienza dei valori. È grazie ai religiosi cattolici che io ho acquisito una concezione profondamente e essenzialmente etica della vita, dove la persona creata a immagine e somiglianza di Dio è chiamata a svolgere una missione che s’inserisce nel quadro di un disegno universale ed eterno volto alla risurrezione interiore dei singoli su questa terra e dell’insieme dell’umanità nel giorno del giudizio, che si fonda nella fede in Dio e nel primato dei valori, che si basa sul senso della responsabilità individuale e sul senso del dovere nei confronti della collettività. È in virtù dell’educazione cristiana e della condivisione dell’esperienza della vita con dei religiosi cattolici che io ho sempre coltivato una profonda fede nella dimensione trascendentale, così come ho sempre ricercato la certezza della verità nei valori assoluti e universali. Ho avuto una stagione in cui la presenza amorevole e lo zelo religioso di mia madre mi hanno avvicinato all’islam, che ho periodicamente praticato sul piano cultuale e a cui ho creduto sul piano spirituale secondo un’interpretazione che all’epoca, erano gli anni sessanta, corrispondeva sommariamente a una fede rispettosa della persona e tollerante nei confronti del prossimo, in un contesto, quello del regime nasseriano, dove prevaleva il principio laico della separazione della sfera religiosa da quella secolare.
Del tutto laico era mio padre Mahmoud al pari di una maggioranza di egiziani che avevano l’occidente come modello sul piano della libertà individuale, del costume sociale e delle mode culturali ed artistiche, anche se purtroppo il totalitarismo politico di Nasser e l’ideologia bellicosa del panarabismo che mirò all’eliminazione fisica di Israele portarono alla catastrofe l’Egitto e spianarono la strada alla riesumazione del panislamismo, all’ascesa al potere degli estremisti islamici e all’esplosione del terrorismo islamico globalizzato.
I lunghi anni in collegio mi hanno anche consentito di conoscere bene e da vicino la realtà del cattolicesimo e delle donne e degli uomini che hanno dedicato la loro vita per servire Dio in seno alla Chiesa. Già da allora leggevo la bibbia e i vangeli ed ero particolarmente affascinato dalla figura umana e divina di Gesù. Ho avuto modo di assistere alla Santa Messa ed è anche capitato che, una sola volta, mi avvicinai all’altare e ricevetti la comunione. Fu un gesto che evidentemente segnalava la mia attrazione per il cristianesimo e la mia voglia di sentirmi parte della comunità religiosa cattolica.
Successivamente, al mio arrivo in Italia all’inizio degli anni settanta tra i fumi delle rivolte studentesche e le difficoltà all’integrazione, ho vissuto la stagione dell’ateismo sventolato come fede, che tuttavia si fondava anch’esso sul primato dei valori assoluti e universali. Non sono mai stato indifferente alla presenza di Dio anche se solo ora sento che il dio dell’amore, della fede e della ragione si concilia pienamente con il patrimonio di valori che si radicano in me.
Caro Direttore, mi hai chiesto se io non tema per la mia vita, nella consapevolezza che la conversione al cristianesimo mi procurerà certamente un’ennesima, e ben più grave, condanna a morte per apostasia. Hai perfettamente ragione. So a cosa vado incontro ma affronterò la mia sorte a testa alta, con la schiena dritta e con la solidità interiore di chi ha la certezza della propria fede. E lo sarò ancor di più dopo il gesto storico e coraggioso del Papa che, sin dal primo istante in cui è venuto a conoscenza del mio desiderio, ha subito accettato di impartirmi di persona i sacramenti d’iniziazione al cristianesimo. Sua Santità ha lanciato un messaggio esplicito e rivoluzionario a una Chiesa che finora è stata fin troppo prudente nella conversione dei musulmani, astenendosi dal fare proselitismo nei paesi a maggioranza islamica e tacendo sulla realtà dei convertiti nei paesi cristiani. Per paura. La paura di non poter tutelare i convertiti di fronte alla loro condanna a morte per apostasia e la paura delle rappresaglie nei confronti dei cristiani residenti nei paesi islamici. Ebbene oggi Benedetto XVI, con la sua testimonianza, ci dice che bisogna vincere la paura e non avere alcun timore nell’affermare la verità di Gesù anche con i musulmani.
Dal canto mio dico che è ora di porre fine all’arbitrio e alla violenza dei musulmani che non rispettano la libertà di scelta religiosa. In Italia ci sono migliaia di convertiti all’islam che vivono serenamente la loro nuova fede. Ma ci sono anche migliaia di musulmani convertiti al cristianesimo che sono costretti a celare la loro nuova fede per paura di essere assassinati dagli estremisti islamici che si annidano tra noi. Per uno di quei “casi” che evocano la mano discreta del Signore, il mio primo articolo scritto sul Corriere il 3 settembre 2003 si intitolava “Le nuove catacombe degli islamici convertiti”. Era un’inchiesta su alcuni neo-cristiani in Italia che denunciano la loro profonda solitudine spirituale ed umana, di fronte alla latitanza delle istituzioni dello Stato che non tutelano la loro sicurezza e al silenzio della stessa Chiesa. Ebbene mi auguro che dal gesto storico del Papa e dalla mia testimonianza traggano il convincimento che è arrivato il momento di uscire dalle tenebre dalle catacombe e di affermare pubblicamente la loro volontà di essere pienamente se stessi. Se non saremo in grado qui in Italia, la culla del cattolicesimo, a casa nostra, di garantire a tutti la piena libertà religiosa, come potremmo mai essere credibili quando denunciamo la violazione di tale libertà altrove nel mondo? Prego Dio affinché questa Pasqua speciale doni la risurrezione dello spirito a tutti coni fedeli in Cristo che sono stati finora soggiogati dalla paura. Buona Pasqua a tutti.
Cari amici, andiamo avanti sulla via della verità, della vita e della libertà  i miei migliori auguri di successo e di ogni bene.

 

Magdi Cristiano Allam
(questa è la versione integrale della lettera,
mentre quella pubblicata sul Corriere della Sera
era stata tagliata di alcune parti autobiografiche)
L’INCONTRO CON CRISTO di Pietro Sarubbi

L’INCONTRO CON CRISTO di Pietro Sarubbi

Attore che ha interpretato nel 2004 il ruolo di Barabba nel film La Passione di Cristo di Mel Gibson: proprio durante le riprese si converte grazie allo sguardo di di Jim Cavizel che interpretava Gesùhttps://youtu.be/YurBxytmohw?feature=sharedConferenza n.116 del 8...

LA BATTAGLIA di Silvana De Mari

LA BATTAGLIA di Silvana De Mari

Il compito degli uomini non è quello di ''capire'' le donne, ma di proteggerle e dargli sicurezzahttps://youtu.be/fECDkGmuY-w?feature=sharedConferenza n.93 del 15 settembre 2018MASCHIO E FEMMINA LI CREO' Assegnato alla scrittrice il premio Viva Maria per il suo...

CRISTO E' LA VERITA' di Antonio Socci

CRISTO E' LA VERITA' di Antonio Socci

Include la consegna del premio ''Viva Maria!''https://youtu.be/jx0NXJ9nRlk?feature=sharedConferenza n.55 del 15 settembre 2012LA DIFESA DELLA VERITA' OGGETTIVA Relativismo e fondamentalismo impongono le loro ''verità'' soggettive Il Giorno del Timone della Toscana è...

TESTIMONIANZA di Claudia Koll

TESTIMONIANZA di Claudia Koll

Motivazione del premio Viva Maria 2009: a Claudia Koll, attrice cinematografica e teatrale, perché come i Viva Maria dell’insorgenza toscana, con la parola e con le opere, offre generosa testimonianza del lavoro da fare per la gloria di Dio e per la salvezza delle...

LA VERA CAUSA DELLA CRISI di Ettore Gotti Tedeschi

LA VERA CAUSA DELLA CRISI di Ettore Gotti Tedeschi

L'Europa senza figli non ha futurohttps://youtu.be/Wvj8lzcbE6I?feature=sharedConferenza n.64 del 14 marzo 2014FARE FIGLI E' L'UNICO MODO PER FAR RIPRENDERE L'ECONOMIA Per essere equilibrato l'uomo ha bisogno di:1) nutrimento materiale, per far sopravvivere il corpo;2)...

APOLOGETICA di Vittorio Messori

APOLOGETICA di Vittorio Messori

Include la consegna del premio ''Viva Maria!''https://youtu.be/H9KoXTF3KX0?feature=sharedConferenza n.50 del 17 settembre 2011AMARE MARIA E LA CHIESA Anche se ai peccatori più incalliti Gesù chiuderà la porta in faccia, ci sarà Maria pronta a farli entrare dalla...

VIVERE LA SLA CON IRONIA di Alessandro Giunti

VIVERE LA SLA CON IRONIA di Alessandro Giunti

O Gesù m'abbandono in Te, pensaci tu!https://youtu.be/un8deLqbhTo?feature=sharedConferenza n.106 del 30 luglio 2021 TESTIMONIANZA DI UN PADRE ALLE PRESE CON LA MALATTIA Gli strumenti a disposizione per prepararsi ad una morte da cristiani sono la fede, l'amore e...

100° CONFERENZA di Gianpaolo Barra

100° CONFERENZA di Gianpaolo Barra

20 anni di battaglia del Timonehttps://youtu.be/KoGqX5bvLUE?feature=sharedConferenza n.100 del 25 ottobre 2019CONFERENZA N° 100 Un enorme traguardo che non poteva che essere festeggiato assieme a Giampaolo Barra   Venerdì 25 ottobre si è svolta a Staggia Senese...

LA MIA CONVERSIONE di Magdi Allam

LA MIA CONVERSIONE di Magdi Allam

Le apparizioni di Guadalupe rafforzano la nostra fede e confondono agnostici ed ateihttps://youtu.be/zMrREf4JJH8?feature=sharedConferenza n.40 del 13 maggio 2010LA MIA CONVERSIONE ALL'UNICA VERA RELIGIONE Resoconto della testimonianza del vice-direttore del Corriere...

CATTOLICI E INTERNET di Riccardo Cascioli

CATTOLICI E INTERNET di Riccardo Cascioli

Il sito della Bussola ha avuto il merito di combattere battaglie che nessuno ha avuto il coraggio di combatterehttps://youtu.be/zT2AyJ4aBnA?feature=sharedConferenza n.67 del 20 settembre 2014I CATTOLICI E LA SFIDA DI INTERNET La nuova Bussola Quotidiana riceve il...

100° CONFERENZA di Gianpaolo Barra

20 anni di battaglia del Timone

Conferenza n.100 del 25 ottobre 2019

RIASSUNTO  Cultura della vita contro cultura della morte

CONFERENZA N° 100

Un enorme traguardo che non poteva che essere festeggiato assieme a Giampaolo Barra

 

Venerdì 25 ottobre si è svolta a Staggia Senese la conferenza numero 100 del Centro Culturale Amici del Timone. Un enorme traguardo che non poteva che essere festeggiato assieme a Giampaolo Barra, fondatore della rivista "Il Timone". A lui va tutto il nostro grazie e tutta la nostra riconoscenza, per aver dato vita veramente dal nulla a quello che è diventato un punto di riferimento per tantissimi cattolici. E per aver incoraggiato la nascita dei centri culturali in tutta Italia. Stima e ammirazione reciproca che Barra non ha mancato di sottolineare prima di iniziare la sua relazione, dichiarando che non esiste in tutta Italia una realtà come quella di Staggia, in cui si siano svolte così tante conferenze, tenute da personaggi così illustri. Oltre a molti dei giornalisti de Il Timone, possiamo fra i tanti ricordare Antonino Zichichi, Antonio Socci, Vittorio Messori.
Il titolo della conferenza "Cultura della vita contro cultura della morte", ha spiegato Barra, è per ricordarci che quella che stiamo combattendo è una guerra. Anzi è la guerra di tutte le guerre, quella fra il bene e il male. Ormai tutti i campi della vita sono permeati da ideologie e pratiche di morte. Infatti, dopo i milioni di morti compiuti dal Nazismo e i 100-200 milioni del Comunismo, nel secolo scorso c'è stata una strage ancora più grande ma assolutamente taciuta: 1 miliardo di piccole vite stroncate attraverso la pratica dell'aborto.
Poi c'è il divorzio che pur non provocando la morte fisica è però la morte della famiglia; l'eutanasia porta alla morte degli anziani e di tutti coloro considerati dalla società uno scarto; la droga libera favorisce l'utilizzo di sostanze che in molti casi provoca la morte; la fecondazione artificiale provoca la morte dei feti che vengono impiantati affinché almeno uno possa sopravvivere; la teoria Gender e l'omosessualità sono anch'essi fenomeni di morte, perché attraverso le pratiche omosessuali non ci può né ci potrà mai essere la trasmissione della vita. Anche le ideologie imperanti come il nichilismo e il relativismo sono la morte, l'una della vita vissuta con impegno perché si crede a un ideale più alto e l'altra della verità.
L'espressione "Guerra di tutte le guerre" è stata usata da San Giovanni Paolo II nell'enciclica "Gaudium et Spes" e l'espressione da lui usata: "Tutta l'intera umanità si trova in una lotta tremenda" indica che il conflitto non si trova di fronte a noi, bensì vi siamo immersi dentro. San Giovanni Paolo si basava su una teologia della storia, cioè utilizzava la rivelazione come metro di giudizio per leggere la storia. Così, benché il dato attuale ci mostri come i nemici del bene siano umanamente più forti, noi siamo certi che la vittoria sarà di Dio, perché fin dal peccato originale, origine di tutto il male, Dio ha promesso al serpente, cioè Satana, inimicizia tra lui e la sua stirpe e la donna e la sua stirpe. Ovviamente la donna rappresentata da Maria è colei che schiaccia la testa al serpente; infatti la stirpe di Maria Santissima è Gesù Cristo. Teologicamente però la donna rappresenta anche la Chiesa e la sua stirpe sono tutti i battezzati. Quindi ciascuno di noi deve contribuire a schiacciare la testa al demonio, ecco perché questa guerra ci coinvolge tutti. A Dio è piaciuto così, piuttosto che risolvere tutto in un altro modo. Nonostante questo ci atterrisca, la posta in gioco è la Fede Cattolica. Senza la Fede è impossibile piacere a Dio e ci giochiamo la Vita Eterna.
Per questo le armi di cui dobbiamo dotarci sono: la preghiera e la vita di Grazia; un'accurata formazione come antidoto a quel senso di vergogna per la storia della Chiesa e della morale che hanno ormai instillato a tutti noi cattolici; e infine agire per fare la volontà di Dio e far trionfare questa volontà su tutta la Terra. E se questo non servirà a vincere la guerra, stiamo pur certi che servirà per fare un passo in più verso il Paradiso e uno in meno verso l'Inferno.

VIDEO CON LO STESSO RELATORE

Tutte le conferenze di
L’INCONTRO CON CRISTO di Pietro Sarubbi

L’INCONTRO CON CRISTO di Pietro Sarubbi

Attore che ha interpretato nel 2004 il ruolo di Barabba nel film La Passione di Cristo di Mel Gibson: proprio durante le riprese si converte grazie allo sguardo di di Jim Cavizel che interpretava Gesùhttps://youtu.be/YurBxytmohw?feature=sharedConferenza n.116 del 8...

LA BATTAGLIA di Silvana De Mari

LA BATTAGLIA di Silvana De Mari

Il compito degli uomini non è quello di ''capire'' le donne, ma di proteggerle e dargli sicurezzahttps://youtu.be/fECDkGmuY-w?feature=sharedConferenza n.93 del 15 settembre 2018MASCHIO E FEMMINA LI CREO' Assegnato alla scrittrice il premio Viva Maria per il suo...

CRISTO E' LA VERITA' di Antonio Socci

CRISTO E' LA VERITA' di Antonio Socci

Include la consegna del premio ''Viva Maria!''https://youtu.be/jx0NXJ9nRlk?feature=sharedConferenza n.55 del 15 settembre 2012LA DIFESA DELLA VERITA' OGGETTIVA Relativismo e fondamentalismo impongono le loro ''verità'' soggettive Il Giorno del Timone della Toscana è...

TESTIMONIANZA di Claudia Koll

TESTIMONIANZA di Claudia Koll

Motivazione del premio Viva Maria 2009: a Claudia Koll, attrice cinematografica e teatrale, perché come i Viva Maria dell’insorgenza toscana, con la parola e con le opere, offre generosa testimonianza del lavoro da fare per la gloria di Dio e per la salvezza delle...

LA VERA CAUSA DELLA CRISI di Ettore Gotti Tedeschi

LA VERA CAUSA DELLA CRISI di Ettore Gotti Tedeschi

L'Europa senza figli non ha futurohttps://youtu.be/Wvj8lzcbE6I?feature=sharedConferenza n.64 del 14 marzo 2014FARE FIGLI E' L'UNICO MODO PER FAR RIPRENDERE L'ECONOMIA Per essere equilibrato l'uomo ha bisogno di:1) nutrimento materiale, per far sopravvivere il corpo;2)...

APOLOGETICA di Vittorio Messori

APOLOGETICA di Vittorio Messori

Include la consegna del premio ''Viva Maria!''https://youtu.be/H9KoXTF3KX0?feature=sharedConferenza n.50 del 17 settembre 2011AMARE MARIA E LA CHIESA Anche se ai peccatori più incalliti Gesù chiuderà la porta in faccia, ci sarà Maria pronta a farli entrare dalla...

VIVERE LA SLA CON IRONIA di Alessandro Giunti

VIVERE LA SLA CON IRONIA di Alessandro Giunti

O Gesù m'abbandono in Te, pensaci tu!https://youtu.be/un8deLqbhTo?feature=sharedConferenza n.106 del 30 luglio 2021 TESTIMONIANZA DI UN PADRE ALLE PRESE CON LA MALATTIA Gli strumenti a disposizione per prepararsi ad una morte da cristiani sono la fede, l'amore e...

100° CONFERENZA di Gianpaolo Barra

100° CONFERENZA di Gianpaolo Barra

20 anni di battaglia del Timonehttps://youtu.be/KoGqX5bvLUE?feature=sharedConferenza n.100 del 25 ottobre 2019CONFERENZA N° 100 Un enorme traguardo che non poteva che essere festeggiato assieme a Giampaolo Barra   Venerdì 25 ottobre si è svolta a Staggia Senese...

LA MIA CONVERSIONE di Magdi Allam

LA MIA CONVERSIONE di Magdi Allam

Le apparizioni di Guadalupe rafforzano la nostra fede e confondono agnostici ed ateihttps://youtu.be/zMrREf4JJH8?feature=sharedConferenza n.40 del 13 maggio 2010LA MIA CONVERSIONE ALL'UNICA VERA RELIGIONE Resoconto della testimonianza del vice-direttore del Corriere...

CATTOLICI E INTERNET di Riccardo Cascioli

CATTOLICI E INTERNET di Riccardo Cascioli

Il sito della Bussola ha avuto il merito di combattere battaglie che nessuno ha avuto il coraggio di combatterehttps://youtu.be/zT2AyJ4aBnA?feature=sharedConferenza n.67 del 20 settembre 2014I CATTOLICI E LA SFIDA DI INTERNET La nuova Bussola Quotidiana riceve il...

VIVERE LA SLA CON IRONIA di Alessandro Giunti

O Gesù m'abbandono in Te, pensaci tu!

Conferenza n.106 del 30 luglio 2021

RIASSUNTO  Vivere la SLA con ironia

TESTIMONIANZA DI UN PADRE ALLE PRESE CON LA MALATTIA

Gli strumenti a disposizione per prepararsi ad una morte da cristiani sono la fede, l'amore e l'ironia

 

La 106° conferenza del Centro Culturale Amici del Timone di Staggia Senese è stata davvero commovente. Nella calda serata di venerdì 30 luglio l'amico Alessandro Giunti da ascoltatore delle nostre conferenze si è trasformato per una sera in relatore.
Alessandro si è ammalato di SLA poco più di un anno fa. Cos'è la SLA? La SLA è la sclerosi laterale amiotrofica. È una malattia neurodegenerativa progressiva del motoneurone. È caratterizzata da rigidità muscolare e graduale debolezza a causa della diminuzione delle dimensioni dei muscoli. Ciò si traduce in difficoltà di parola, della deglutizione e, infine, della respirazione. Non esiste una cura per questa malattia che colpisce ogni anno circa 2 persone ogni 100.000.
Accompagnato dalle due splendide figlie, Alessandro ha voluto subito specificare che non si trovava lì sul palco come modello da seguire, ma solo come un cristiano che si prepara, il più degnamente possibile, alla morte.
La frase che ha ripetuto spesso durante la serata è stata "accettare le cose che non si possono modificare". Alessandro ritiene sia questa la via per affrontare qualsiasi contrarietà, sapendo che Dio è un Padre buono che ci ama, il quale, se permette una situazione che sul momento ci sembra inaccettabile, è per un bene superiore. La SLA è l'emblema dell'accettare tutto con pazienza e rassegnazione, perché porta all'immobilità totale, fino alla perdita dell'uso della parola pur nella piena lucidità mentale. A pensarci bene queste parole si schiantano pesantemente contro le nostre lamentele quotidiane per cose molto più piccole. Probabilmente questo è dovuto al fatto di non riuscire ad abbandonarci alla Provvidenza.
Bellissima e davvero calzante la lettura dell'Atto di abbandono a Gesù di don Dolindo Ruotolo, che Alessandro ha fatto fare a sua figlia Matilde, in cui Gesù dice alle anime che se lasceranno a lui la cura e la preoccupazione di tutte la loro cose tutto si calmerà, gli animi agitati saranno placati e le situazioni più spinose risolte.
Tre sono per Alessandro gli strumenti a disposizione per prepararsi ad una morte da cristiani: la fede, l'amore e l'ironia.

1) LA FEDE
Il primo strumento è la fede cristiana la quale comporta l'abbandono in Dio, la fiducia di affidarsi a un Padre che ci ha creato, ci ama e ci conforta, per così dire, maternamente e per questo ci fa sentire tranquilli come un bimbo in braccio a sua madre. La fede si basa sulla certezza che Dio ha un disegno su ciascuno di noi e ci aspetta in un luogo bellissimo in cui non ci sarà più sofferenza, ma solo gioia piena, una gioia che su questa terra non è neppure immaginabile.

2) L'AMORE
Il secondo strumento per prepararsi bene alla morte è l'amore. Questo sboccia da Dio, perché è lui ad averci amato per primo e si traduce nell'amore per i fratelli e in quello che si riceve dai fratelli. Alessandro ha sottolineato quanto sia importante per lui sentirsi circondato dall'amore della moglie e delle figlie, ma anche di tutte le persone che gli stanno dimostrando affetto andando a trovarlo, parlando e pregando con lui o fornendo un po' di aiuto pratico. Alessandro ha fatto esperienza nella sua vita di come l'amore che lui ha donato (con gesti di attenzione, un saluto, un sorriso, una battuta) gli ritorni adesso indietro moltiplicato. Per questo ci ha esortati a coltivare le relazioni con gli altri anche con piccoli gesti, condividendo con loro i vari momenti della vita.
Bello è stato il momento in cui ci ha raccontato di come il suo rapporto con la sofferenza altrui sia cambiato: adesso sente di avere più empatia verso chi soffre, anche per coloro che fino ad oggi aveva considerato dei nemici cui opporsi. Ci ha raccontato di come una donna politica, anticattolica, sostenitrice di aborto e teoria gender, la cui faccia lui non riusciva a guardare neppure in televisione senza ricoprirla di insulti, sia adesso diventata per lui una sorella sofferente non appena ha saputo che aveva un tumore alle ossa. Alessandro è riuscito a pregare per lei ed ha ringraziato il Signore perché grazie alla sua malattia ha imparato a pregare sinceramente per i bisogni di tutti, inclusi quelli dei propri nemici.

3) L'IRONIA
Il terzo ingrediente per affrontare cristianamente la sofferenza e la morte è l'ironia. A chi non abbia conosciuto Alessandro, basta dire che se c'era una caratteristica che tutti gli riconoscevano, era proprio la sua ironia: la battuta sempre pronta, la volontà di ridere insieme per ogni cosa, la simpatia che sprizzava da tutti i pori. E come l'ironia ha sempre fatto parte della sua vita, questo valeva anche per gli altri componenti della sua famiglia, come hanno confermato le stesse figlie. Certamente con l'arrivo di questa malattia non era scontato riuscire a mantenere uno sguardo ilare e gioioso sulla vita eppure Alessandro e la sua famiglia, con l'aiuto della Grazia di Dio, hanno superato la prova. Del resto tutti i santi erano in grado di ridere delle proprie mancanze, perché, come ha ribadito lui stesso, è meglio ridere di una forchetta che ti casca di mano o di un ginocchio che cede sotto il proprio peso, piuttosto che affliggersi e macerarsi. Anche perché l'ironia è proprio nel momento della disperazione che aiuta a vivere meglio.
A conclusione della serata dobbiamo fare un ringraziamento speciale ad Alessandro Giunti che sta portando avanti con la vita tutto ciò che ha sempre professato con le parole, senza disperarsi, senza recriminare a Dio e dimostrando davvero fiducia nella Provvidenza, tanto coraggio e coerenza. E grazie anche alla testimonianza silenziosa delle sue figlie, che hanno lasciato i paesi all'estero dove vivevano e lavoravano per tornare ad assistere il babbo sostenendolo come due colonne.

ARTICOLO  Accettare le cose che non si possono modificare

"Anche se ho la SLA, rido perché sono vivo, perché ragiono e perché ogni mattina che vedo il sole sorrido e ringrazio la Provvidenza" Alessandro Giunti

 

"Accettare le cose che non si possono modificare…", diceva un vecchio adagio. Ma che c'è di più inaccettabile di una malattia che ti conduce alla morte dopo aver imprigionato una mente vigile in un corpo immobilizzato? L'ineluttabilità di certi eventi rende difficile la rassegnazione: la SLA ti priva del movimento, ti impedisce di fare le cose a cui tenevi di più. Correre, camminare, andare a funghi, coltivare il tuo lavoro, i tuoi impegni sociali, goderti boschi, albe, tramonti, mare e paesaggi sconfinati: tutto questo se lo è portato via la SLA, la Stronza, come la chiamava un malato illustre, il calciatore Borgonovo.
Ma capacità di ragionamento e sensi intatti ti permettono di godere ancora del meglio che ti riserva la tua vita. Prima di tutto l'amore, quello che dai ai tuoi cari e ai tuoi amici, quello che da loro ricevi e il circuito affettivo che da qui si genera. Quanto più forte è la pena, tanto più tangibile diventa l'amore che la contrasta. E' così forte, l'amore, che ti sembra di poterlo toccare come un oggetto materiale, o di vederlo e sentirlo nell'aria come una nube di incenso profumato. Ogni bacio, ogni attenzione, ogni cura è un balsamo che lenisce le piaghe del cuore. Un affetto grande che è immagine dell'amore che Dio ha per noi, e che si manifesta tanto più forte nei panni che riceviamo per ripararsi dal freddo che ci attanaglia. Ho tanto freddo in questo momento, ma ho anche tanti panni (di cashmere!). A consolarmi infatti, oltre all'amore di Dio e dei miei cari, c'è anche la possibilità che ho di attingere alle risorse della mente, che mi hanno sempre guidato anche quando stavo bene.
La prima fra queste è la capacità di stringere i denti nelle avversità e temperarle con tanti sentimenti positivi, tra i quali regna su tutte l'ironia della vita. Sembra che ci voglia un gran coraggio per mettersi a ridere in una situazione come questa, ma a pensarci bene, di fronte a una forchetta che ti cade di mano o a una gamba che cede sotto il tuo peso, richiede meno sforzo riderci sopra che affliggersi e macerarsi. L'ironia in casa mia non è mai mancata, abbiamo imparato l'uno dall'altro a ridere di tutto soprattutto di noi stessi. "Un po' per celia, un po' per non morire" come diceva Madama Butterfly. Quante tensioni, quanti rovelli mentali e quanti strascichi rancorosi ci risparmia una visione della vita scanzonata e positiva anche in frangenti come questo in cui verrebbe spesso da dire "ma che c'hai da ride?". Che c'ho da ride? Rido perché comunico! Rido perché ricevo baci e cortesie, perché prego, perché sono fedele a me stesso e a quello in cui ho sempre creduto. Rido perché so' vivo, perché ragiono e perché ogni mattina che vedo il sole sorrido e ringrazio la Provvidenza.
La mia forza è dentro di me, ma l'amore e l'allegria che ricevo dall'esterno la fanno emergere, la coltivano e la fortificano. Quando la malattia sarà ai suoi gradi peggiori, non lo so se tutto questo riuscirà a sostenermi come adesso, però intanto vivo, rido, prego, combatto la Stronza e amo.

Alessandro Giunti
Fonte: Blog di Sabino Paciolla, 20 maggio 2021



COMMENTI DI TRE GIOVANI PRESENTI ALLA CONFERENZA

Alessandro comunica una forza incredibile. Ha gli occhi così vivi che superano la carrozzina che ha sotto di sé. Mi ha fatto capire che dalle difficoltà impariamo sempre e quando siamo più fragili, ci sentiamo più bisognosi di amore e cerchiamo sostegno negli altri e in Dio. Mi è piaciuto quando ha raccontato l'esperienza del parapendio, che aveva voglia di volare, che nulla è a caso, e che il male non capita solo a chi se lo merita, ma è insito nella storia di ogni uomo e per questo spesso non lo capiamo. Pensavo che la sua testimonianza mi avrebbe reso triste, invece mi ha travolto la sua autenticità, la sua fede e la sua simpatia. Grazie.
Federica

Di Alessandro mi ha colpito quando ha detto, nonostante la gravità della sua malattia, "Dio è stato fin troppo buono con me".
Giovanni

Ho visto un uomo ridere davanti alla morte. Un soldato che non ha ancora finito di combattere la sua buona battaglia.
Antonio

L’INCONTRO CON CRISTO di Pietro Sarubbi

L’INCONTRO CON CRISTO di Pietro Sarubbi

Attore che ha interpretato nel 2004 il ruolo di Barabba nel film La Passione di Cristo di Mel Gibson: proprio durante le riprese si converte grazie allo sguardo di di Jim Cavizel che interpretava Gesùhttps://youtu.be/YurBxytmohw?feature=sharedConferenza n.116 del 8...

LA BATTAGLIA di Silvana De Mari

LA BATTAGLIA di Silvana De Mari

Il compito degli uomini non è quello di ''capire'' le donne, ma di proteggerle e dargli sicurezzahttps://youtu.be/fECDkGmuY-w?feature=sharedConferenza n.93 del 15 settembre 2018MASCHIO E FEMMINA LI CREO' Assegnato alla scrittrice il premio Viva Maria per il suo...

CRISTO E' LA VERITA' di Antonio Socci

CRISTO E' LA VERITA' di Antonio Socci

Include la consegna del premio ''Viva Maria!''https://youtu.be/jx0NXJ9nRlk?feature=sharedConferenza n.55 del 15 settembre 2012LA DIFESA DELLA VERITA' OGGETTIVA Relativismo e fondamentalismo impongono le loro ''verità'' soggettive Il Giorno del Timone della Toscana è...

TESTIMONIANZA di Claudia Koll

TESTIMONIANZA di Claudia Koll

Motivazione del premio Viva Maria 2009: a Claudia Koll, attrice cinematografica e teatrale, perché come i Viva Maria dell’insorgenza toscana, con la parola e con le opere, offre generosa testimonianza del lavoro da fare per la gloria di Dio e per la salvezza delle...

LA VERA CAUSA DELLA CRISI di Ettore Gotti Tedeschi

LA VERA CAUSA DELLA CRISI di Ettore Gotti Tedeschi

L'Europa senza figli non ha futurohttps://youtu.be/Wvj8lzcbE6I?feature=sharedConferenza n.64 del 14 marzo 2014FARE FIGLI E' L'UNICO MODO PER FAR RIPRENDERE L'ECONOMIA Per essere equilibrato l'uomo ha bisogno di:1) nutrimento materiale, per far sopravvivere il corpo;2)...

APOLOGETICA di Vittorio Messori

APOLOGETICA di Vittorio Messori

Include la consegna del premio ''Viva Maria!''https://youtu.be/H9KoXTF3KX0?feature=sharedConferenza n.50 del 17 settembre 2011AMARE MARIA E LA CHIESA Anche se ai peccatori più incalliti Gesù chiuderà la porta in faccia, ci sarà Maria pronta a farli entrare dalla...

VIVERE LA SLA CON IRONIA di Alessandro Giunti

VIVERE LA SLA CON IRONIA di Alessandro Giunti

O Gesù m'abbandono in Te, pensaci tu!https://youtu.be/un8deLqbhTo?feature=sharedConferenza n.106 del 30 luglio 2021 TESTIMONIANZA DI UN PADRE ALLE PRESE CON LA MALATTIA Gli strumenti a disposizione per prepararsi ad una morte da cristiani sono la fede, l'amore e...

100° CONFERENZA di Gianpaolo Barra

100° CONFERENZA di Gianpaolo Barra

20 anni di battaglia del Timonehttps://youtu.be/KoGqX5bvLUE?feature=sharedConferenza n.100 del 25 ottobre 2019CONFERENZA N° 100 Un enorme traguardo che non poteva che essere festeggiato assieme a Giampaolo Barra   Venerdì 25 ottobre si è svolta a Staggia Senese...

LA MIA CONVERSIONE di Magdi Allam

LA MIA CONVERSIONE di Magdi Allam

Le apparizioni di Guadalupe rafforzano la nostra fede e confondono agnostici ed ateihttps://youtu.be/zMrREf4JJH8?feature=sharedConferenza n.40 del 13 maggio 2010LA MIA CONVERSIONE ALL'UNICA VERA RELIGIONE Resoconto della testimonianza del vice-direttore del Corriere...

CATTOLICI E INTERNET di Riccardo Cascioli

CATTOLICI E INTERNET di Riccardo Cascioli

Il sito della Bussola ha avuto il merito di combattere battaglie che nessuno ha avuto il coraggio di combatterehttps://youtu.be/zT2AyJ4aBnA?feature=sharedConferenza n.67 del 20 settembre 2014I CATTOLICI E LA SFIDA DI INTERNET La nuova Bussola Quotidiana riceve il...

APOLOGETICA di Vittorio Messori

Include la consegna del premio "Viva Maria!"

Conferenza n.50 del 17 settembre 2011

RIASSUNTO  Il ritorno dell'apologetica

AMARE MARIA E LA CHIESA

Anche se ai peccatori più incalliti Gesù chiuderà la porta in faccia, ci sarà Maria pronta a farli entrare dalla finestra

 

Sabato 17 settembre 2011 si è svolta a Staggia Senese la terza edizione del "Giorno del Timone". Al mattino il Solenne Pontificale è stato celebrato da mons. Francesco Moraglia, Vescovo di La Spezia. I numerosi fedeli hanno assistito in raccoglimento a questo momento di preghiera, comprendendo bene che solo affidandosi al Signore la battaglia in difesa della fede cattolica può avere successo. Nell'omelia il Vescovo, molto apprezzato, ha sottolineato come sia importante al giorno d'oggi lo scopo che si prefigge già dal titolo la rivista del Timone: tenere ferma la rotta della nave in un mare di tempeste.
Durante la giornata è stato possibile visitare stand con la migliore produzione dell'editoria cattolica grazie ad associazioni cattoliche selezionate.
Nel pomeriggio c'è stata la conferenza apologetica fatta dal noto collaboratore del Timone Andrea Tornielli, vaticanista della Stampa. Il titolo dell'intervento è stato uno dei temi classici dell'apologetica: "La storicità dei vangeli".
L'altro illustre ospite della terza edizione de Il giorno del Timone della Toscana, è stato Vittorio Messori. A lui è stato assegnato il premio "Viva Maria" perché, da cattolico fiero di essere tale quale è, è stato e continua ad essere un tenace testimone della fede cattolica e un fervente apologeta, teso sempre alla difesa della fede e della Chiesa. È tra coloro che ha ispirato la nascita del Timone e senza il suo prezioso contributo questa rivista mensile di apologetica probabilmente non esisterebbe.
Egli ci ha narrato la sua esperienza di convertito, come a lui non piace definirsi, perché ritiene che ogni cattolico debba, in fondo, ogni giorno convertirsi staccandosi dai propri peccati.
Tuttavia, nella sua vita c'è stata una decisa frattura: da ostico laicista e beniamino del mondo laicista è diventato una sorta di reinventore dell'apologetica cattolica. Ha dimostrato come lo sforzo di far partecipare la ragione alla fede sia attuale.
La sua scoperta della fede è stata determinata da un incontro traumatico, avvenuto sulle pagine del Vangelo, con Gesù. Come San Paolo fu abbagliato da quel sole che è Cristo, tanto che, come in tutta la letteratura paolina, nel suo libro "Ipotesi su Gesù", Messori parlò di Gesù senza mai nominare sua madre Maria. E non perché avesse qualcosa contro Maria, soltanto perché il suo sguardo era tutto rivolto a quell'incontro fatale con Colui che l'aveva accecato.
Divenuto molto amico dell'allora cardinale Ratzinger, dopo averlo intervistato per scrivere il libro "Rapporto sulla fede", scoprì come anche lui all'inizio avesse avuto un rapporto di indifferenza, quasi diffidenza nei confronti di Maria. Ma poi iniziò ad approfondire lo studio su Gesù; e più studiava Gesù, più incontrava Maria e si rendeva conto della sua importanza.
Più tardi Messori, anche su richiesta degli editori di "Ipotesi su Gesù" decise di scrivere "Ipotesi su Maria", dubitando di riuscire a raccogliere materiale sufficiente per comporre un libro. Con sua estrema sorpresa scrisse ben 50 capitoli, ma si accorse che avrebbe potuto scriverne almeno altri 50. Una delle prove del mistero che circonda Maria è proprio l'inesauribilità di cose da dire su di lei.
In seguito scrisse un altro libro su Maria, "Gli occhi di Maria", in cui trattò delle lacrimazioni di diverse immagini e statue della Madonna nel periodo delle insorgenze e che coinvolsero anche la Toscana, in seguito all'arrivo di Napoleone.
Adesso è al lavoro con un libro in cui cerca di dimostrare che le apparizioni di Lourdes a Bernadette sono vere. Se Lourdes è vera, sostiene Messori, la fede stessa è vera: esiste davvero un Dio, esiste la Madonna e la Chiesa è una realtà veramente voluta da Dio. Andando a Lourdes si nota come questo sia un luogo davvero cattolico e si capisce che Maria non è un optional della fede, non è roba da vecchiette sentimentaliste, ma è parte integrante di tutta la fede cattolica. Del resto, lo stesso Papa Pio XII ha dedicato a Lourdes un'intera enciclica.
Purtroppo la fede è ciò di cui attualmente ci si preoccupa meno, ha continuato a spiegare Messori. Dalla bagarre clericale di contestazione post-conciliare ha preso avvio il cattocomunismo, la teologia della liberazione e la "teologia del fare" che mettono avanti a tutto la carità, ma che dimenticano ciò da cui quest'ultima scaturisce, cioè la fede. Le opere di carità non sono altro che la manifestazione concreta della fede, il bisogno istintivo di tradurre in pratica ciò che Gesù risorto ci ha trasmesso. Non dobbiamo dimenticare, sostiene ancora Messori, che la carità concreta è secondaria rispetto al desiderio di carità spirituale; la cosa più importante è proporre al bisognoso la fede, perché "non di solo pane vive l'uomo", dice Gesù.
Studiando la figura di Maria viene rafforzata e spiegata meglio la figura di Gesù e così anche la nostra fede ne esce rinsaldata. Con il Concilio di Efeso fu dato un titolo molto importante a Maria, quello di "Madre di Dio". Tale titolo conferma l'incarnazione: il Logos per venire al mondo ha voluto incarnarsi nell'utero di una donna, che lo ha partorito.
Anche il dogma dell'Assunta ha da dire qualcosa alla nostra fede: Maria assunta in cielo in corpo e anima è la nostra avanguardia e ci mostra quello che avverrà anche a noi alla fine dei tempi. Lo stesso Gesù è risorto e asceso al cielo, ma Gesù è Dio, mentre Maria è una creatura come noi e la sua assunzione ci garantisce che è possibile anche per noi creature arrivare in cielo.
Messori ha continuato il suo discorso spiegando il rapporto tra Maria e la Chiesa.
La prima volta che appare Maria nel Vangelo è con l'episodio dell'Annunciazione, mentre l'ultima è con la Pentecoste, cioè quando nasce la Chiesa. Ecco che Maria oltre ad essere Madre di Dio è anche co-fondatrice della Chiesa. La Chiesa, proprio come Maria, è anche Madre: infatti durante ogni Eucarestia il sacerdote dà la vita a Cristo; Cristo a sua volta rinasce ogni volta dando vita alla Chiesa. Come Maria, inoltre, la Chiesa è Immacolata, certo non nel suo volto umano ma sicuramente in quello istituzionale.
Maria è anche per noi la mediatrice presso Dio: nel Giudizio Universale dipinto da Michelangelo nella Cappella Sistina, aggrappata al mantello di Gesù, che si appresta a giudicare, c'è Maria. Nel momento del giudizio, in Cristo dovranno esistere la misericordia ma anche la giustizia e a questo riguardo Sant'Alfonso Maria De Liguori diceva: "Anche se ai peccatori più incalliti Gesù chiuderà la porta in faccia, ci sarà Maria pronta a farli entrare dalla finestra".
Messori ha concluso il suo applauditissimo intervento spronando tutti ad invocare Maria, a farla conoscere ed amare, affinché Ella sia per noi mediatrice durante la nostra vita e soprattutto nell'ora della morte.
Alla fine della sua testimonianza, il direttore del Timone, Gianpaolo Barra ha consegnato allo scrittore il Premio "Viva Maria!" dedicato alla Vergine del conforto che è conservata ad Arezzo. Il premio è rappresentato simbolicamente da una perfetta riproduzione della Madonna del conforto di Arezzo. Evidente è stato il motivo che ha spinto gli organizzatori a chiamare "Viva Maria!" questo premio: come ai tempi di Napoleone, è in atto un attacco alla fede cattolica. Ora come allora c'è bisogno che ci sia un forte movimento di popolo di reazione che difenda la Chiesa da questi attacchi.
Ecco la motivazione del premio tratta dalla pergamena: "A Vittorio Messori, giornalista e scrittore, perché come i Viva Maria dell'insorgenza toscana, valorosi testimoni della fede, anch'egli ha promosso e difeso con la parola e con lo spirito la bellezza della fede cattolica e le ragione per credere".
Questa giornata, organizzata per la terza volta a Staggia Senese, ha visto anche quest'anno la partecipazione di oltre seicento persone convenute da tutta la regione. Il Giorno del Timone è infatti uno dei più grandi eventi culturali della Toscana e si proietta già all'organizzazione della quarta edizione che come quelle passate sarà il terzo sabato di settembre.

L’INCONTRO CON CRISTO di Pietro Sarubbi

L’INCONTRO CON CRISTO di Pietro Sarubbi

Attore che ha interpretato nel 2004 il ruolo di Barabba nel film La Passione di Cristo di Mel Gibson: proprio durante le riprese si converte grazie allo sguardo di di Jim Cavizel che interpretava Gesùhttps://youtu.be/YurBxytmohw?feature=sharedConferenza n.116 del 8...

LA BATTAGLIA di Silvana De Mari

LA BATTAGLIA di Silvana De Mari

Il compito degli uomini non è quello di ''capire'' le donne, ma di proteggerle e dargli sicurezzahttps://youtu.be/fECDkGmuY-w?feature=sharedConferenza n.93 del 15 settembre 2018MASCHIO E FEMMINA LI CREO' Assegnato alla scrittrice il premio Viva Maria per il suo...

CRISTO E' LA VERITA' di Antonio Socci

CRISTO E' LA VERITA' di Antonio Socci

Include la consegna del premio ''Viva Maria!''https://youtu.be/jx0NXJ9nRlk?feature=sharedConferenza n.55 del 15 settembre 2012LA DIFESA DELLA VERITA' OGGETTIVA Relativismo e fondamentalismo impongono le loro ''verità'' soggettive Il Giorno del Timone della Toscana è...

TESTIMONIANZA di Claudia Koll

TESTIMONIANZA di Claudia Koll

Motivazione del premio Viva Maria 2009: a Claudia Koll, attrice cinematografica e teatrale, perché come i Viva Maria dell’insorgenza toscana, con la parola e con le opere, offre generosa testimonianza del lavoro da fare per la gloria di Dio e per la salvezza delle...

LA VERA CAUSA DELLA CRISI di Ettore Gotti Tedeschi

LA VERA CAUSA DELLA CRISI di Ettore Gotti Tedeschi

L'Europa senza figli non ha futurohttps://youtu.be/Wvj8lzcbE6I?feature=sharedConferenza n.64 del 14 marzo 2014FARE FIGLI E' L'UNICO MODO PER FAR RIPRENDERE L'ECONOMIA Per essere equilibrato l'uomo ha bisogno di:1) nutrimento materiale, per far sopravvivere il corpo;2)...

APOLOGETICA di Vittorio Messori

APOLOGETICA di Vittorio Messori

Include la consegna del premio ''Viva Maria!''https://youtu.be/H9KoXTF3KX0?feature=sharedConferenza n.50 del 17 settembre 2011AMARE MARIA E LA CHIESA Anche se ai peccatori più incalliti Gesù chiuderà la porta in faccia, ci sarà Maria pronta a farli entrare dalla...

VIVERE LA SLA CON IRONIA di Alessandro Giunti

VIVERE LA SLA CON IRONIA di Alessandro Giunti

O Gesù m'abbandono in Te, pensaci tu!https://youtu.be/un8deLqbhTo?feature=sharedConferenza n.106 del 30 luglio 2021 TESTIMONIANZA DI UN PADRE ALLE PRESE CON LA MALATTIA Gli strumenti a disposizione per prepararsi ad una morte da cristiani sono la fede, l'amore e...

100° CONFERENZA di Gianpaolo Barra

100° CONFERENZA di Gianpaolo Barra

20 anni di battaglia del Timonehttps://youtu.be/KoGqX5bvLUE?feature=sharedConferenza n.100 del 25 ottobre 2019CONFERENZA N° 100 Un enorme traguardo che non poteva che essere festeggiato assieme a Giampaolo Barra   Venerdì 25 ottobre si è svolta a Staggia Senese...

LA MIA CONVERSIONE di Magdi Allam

LA MIA CONVERSIONE di Magdi Allam

Le apparizioni di Guadalupe rafforzano la nostra fede e confondono agnostici ed ateihttps://youtu.be/zMrREf4JJH8?feature=sharedConferenza n.40 del 13 maggio 2010LA MIA CONVERSIONE ALL'UNICA VERA RELIGIONE Resoconto della testimonianza del vice-direttore del Corriere...

CATTOLICI E INTERNET di Riccardo Cascioli

CATTOLICI E INTERNET di Riccardo Cascioli

Il sito della Bussola ha avuto il merito di combattere battaglie che nessuno ha avuto il coraggio di combatterehttps://youtu.be/zT2AyJ4aBnA?feature=sharedConferenza n.67 del 20 settembre 2014I CATTOLICI E LA SFIDA DI INTERNET La nuova Bussola Quotidiana riceve il...

LA VERA CAUSA DELLA CRISI di Ettore Gotti Tedeschi

L'Europa senza figli non ha futuro

Conferenza n.64 del 14 marzo 2014

RIASSUNTO  La vera causa della crisi

FARE FIGLI E' L'UNICO MODO PER FAR RIPRENDERE L'ECONOMIA

Per essere equilibrato l'uomo ha bisogno di:
1) nutrimento materiale, per far sopravvivere il corpo;
2) nutrimento intellettuale, per dare ragione delle cose;
3) nutrimento spirituale, per dare un senso alla vita.

 

Il Centro Culturale "Amici del Timone" di Staggia Senese il 14 marzo 2014 ha avuto il piacere e l'onore di ospitare l'illustre economista Ettore Gotti Tedeschi, che dal 2009 al 2012 è stato presidente dello IOR. La conferenza aveva come titolo "La vera causa della crisi: fare figli è l’unico modo per far riprendere l’economia".
Il professore ha spiegato con estrema competenza che l'origine della crisi economica è da attribuirsi alla denatalità che ha caratterizzato i paesi sviluppati negli ultimi decenni. Oggi la media europea è di 1,8 bambini a coppia e questo significa che nel giro di pochi anni gli europei diminuiranno vertiginosamente per essere "rimpiazzati" da popoli di diversa cultura e religione, i quali invece mettono al mondo figli con un ritmo maggiore.
Nel 1975 il mondo era composto da 4 miliardi di persone: 2 miliardi facevano parte dei paesi ricchi (l'Occidente) e 2 miliardi dei paesi poveri (Asia, Africa, America Latina). Oggi il mondo è formato da 7 miliardi: sempre 2 miliardi quello non più così ricco (l'Occidente), mentre i restanti 5 miliardi sono gli abitanti dei paesi poveri, ormai non più poveri, ma in via di sviluppo. Questo è accaduto a causa della cultura imposta dai neo-malthusiani, i quali, nei primi anni '70, sostenevano che si stavano facendo troppi figli. La cultura neo-malthusiana si ispira alle teorie di Malthus, pastore protestante vissuto tra il 1700 e il 1800, il quale sosteneva che la popolazione stava crescendo in modo più veloce rispetto alle risorse del pianeta; per questo occorreva un controllo delle nascite. Il preside della facoltà di economia di Stenford, seguace delle dottrine malthusiane arrivò addirittura a sterilizzarsi in pubblico.
I dati dimostrano, ha continuato Gotti Tedeschi, che c'è una correlazione diretta tra il fare figli e la crescita economica. Non crescendo la popolazione, per sostenere il PIL, le istituzioni hanno spinto la società all'aumento dei consumi individuali, attraverso tecniche di suggestione, ad esempio la pubblicità, per imporre nuovi bisogni alle persone. Si tratta del modello consumistico, per diffondere il quale è stato necessario cambiare la visione antropologica dell'uomo che non ha più bisogno, secondo tale visione, dei tre nutrimenti per essere equilibrato (quello materiale, per nutrire il corpo e progredire; quello intellettuale, per dare ragione delle cose; quello spirituale, per dare un senso alla vita), ma soltanto di quello materiale. Aumentando i consumi individuali, però, è calato il risparmio delle famiglie dal 27 al 4% in pochi anni e così le banche si sono ritrovate senza più soldi per far credito alle imprese. In conseguenza è calato il potere d'acquisto e non potendo aumentare i salari per farlo riaumentare, è stato necessario delocalizzare le industrie, le quali hanno fatto produrre i beni a costi inferiori in altri Stati per poi reimportarli. Con il risultato che non sono state più investite risorse economiche nell'industrializzazione, nelle tecnologie e nei posti di lavoro nel nostro Stato e si sono arricchiti gli altri. Come se non bastasse, la denatalità ha modificato la struttura della società che oggi è composta per la stragrande maggioranza da persone anziane. In questo modo sono notevolmente aumentati i costi fissi per mantenere quelle persone che non producono più e gli individui giovani che producendo apporterebbero risorse economiche non sono un numero sufficiente. Ecco spiegato perché lo Stato aumenti le tasse, proprio per pagare questi costi fissi. Le imposte sul salario sono aumentate dal 25 al 50%, così adesso, per consumare, gli individui sono costretti a ricorrere alla spesa consumistica a debito. Tra il 1997 e il 2007, periodo in cui c'è stato il boom della crisi economica, il PIL americano, ad esempio, è cresciuto del 32% . L'85% di questo 32, però, era rappresentato dal debito delle famiglie. Cosicché in realtà la vera crescita è stata del 4%. Ad un certo punto le banche americane sono fallite perché le famiglie non hanno potuto più pagare i loro debiti e lo Stato ha nazionalizzato il debito finanziando le banche con il denaro pubblico.
Nella condizione di crisi in cui ci troviamo adesso è molto difficile risollevare l'economia anche se si tornasse a fare più figli e si ricominciasse a risparmiare, ma queste sarebbero davvero le uniche soluzioni. La cultura dominante vorrebbe risolvere il problema dell'invecchiamento della popolazione attraverso la suggestione della morte scelta, che porta gli anziani a sentirsi un peso per la società e a richiedere l'eutanasia, illusi di aver fatto una scelta volontaria, in realtà imposta dalla società stessa. Incombe sempre più la possibilità che nei prossimi anni un'altra cultura prenda il sopravvento fino a soppiantare le nostre radici cristiane e quindi a modificare l'intero assetto della nostra società. Non dobbiamo dimenticarci, ha ammonito fortemente Gotti Tedeschi, che un popolo porta con sé tutto ciò che fa parte della sua cultura. Così ad esempio, i cinesi, che in Italia e nel mondo intero stanno facendo dei grandi investimenti, non saranno disposti a lavorare per pagare le pensioni degli italiani, perché nel loro sistema economico non esiste la previdenza, sostituita dal risparmio personale.
Al fondo di questa crisi, a ben guardare, c'è il nichilismo che non riconoscendo l'esistenza di una verità assoluta, non riconosce neppure la dignità dell'uomo e le leggi naturali della creazione. Tale ideologia si ritrova ad esempio nelle parole di Veronesi: "L'uomo è un animale intelligente che si soddisfa solo materialmente… La scienza è arrivata a dei livelli per cui la medicina può risolvere tutti i problemi dell'uomo… Solo la Chiesa Cattolica insiste ancora sull'esistenza dell'anima e sul senso della vita". Ma invece è proprio la conoscenza del senso della vita e del fine ultimo dell'esistenza, dataci in dono da Dio, ciò che cambia l'uomo e lo rende in grado di scegliere sempre il vero bene per tutta l'umanità. Infatti, come spiega Benedetto XVI nell'enciclica "Caritas in Veritate", non sono gli strumenti (economia, banche, lavoro ecc…) che sono sbagliati, ma tutto dipende da come l'uomo li usa. Solo così ci può essere una sana globalizzazione ed un fiorente sviluppo economico. Speriamo che i nostri governi comprendano al più presto che occorre ricostituire la dignità e l'unitarietà dell'uomo in tutte le sue dimensioni e soprattutto che occorre tornare a dare sostegno alle famiglie, perché vi si possano mettere al mondo sempre più figli, prima risorsa economica del pianeta, perché con la loro intelligenza creano lavoro, produttività, benessere. Le parole di Gotti Tedeschi sono state una boccata di ossigeno per le famiglie più numerose, rincuorate per la scelta che portano avanti nonostante le derisioni e il disprezzo da parte della nostra società.

ARTICOLO  Cosa serve per costruire una famiglia salda?
I soldi? No, serve la fede in Dio e fiducia nella Sua Provvidenza

 

Caro amico ateo, ti ricordi a quanti matrimoni si era invitati in questo periodo dell'anno fino a qualche tempo fa? Maggio e giugno erano i mesi delle spose. Ma adesso non è più così. I giovani si sposano sempre meno, molti decidono di convivere e ancor di più preferiscono starsene per conto proprio o in casa con i genitori.
Si dice che tutto questo dipenda dall'incertezza economica, ma ne siamo proprio sicuri? Anche tu pensi veramente che basterebbe un tesoretto da mille o duemila euro l'anno per convincere gli italiani a fare più figli, a essere più famiglia? Perché pare questo il succo del dibattito di questi anni e, secondo gli esperti, la famiglia se la vedrebbe male, nell'ordine, a causa della crisi degli alloggi, dei tassi sui mutui, dei contratti di lavoro a termine, della tassazione elevata, del costo degli asili nido, del costo dei libri scolastici, del costo dei pannolini, dell'esosità delle badanti e via discorrendo.
Ci piacerebbe sapere quanti giovani, potendo contare su un tesoretto che mettesse rimedio a questa debacle economica, deciderebbero di sposarsi, di mettere al mondo dei figli e di rimanere insieme per tutta la vita. Come ben sai, noi non siamo dei pauperisti che non tengono nel giusto conto le questioni economiche. Abbiamo famiglia, abbiamo moglie e figli e sappiamo bene che cosa significhi anche sul piano delle finanze. Ma sappiamo che metter su famiglia richiede anche altro: ben altro.
Purtroppo, l'idea che basta un poco di soldi e la voglia di famiglia riprenderà quota è diventata merce comune anche tra molti cattolici secondo i quali deve pensare a tutto lo Stato. Ben vengano gli aiuti alle famiglie, specialmente quelle giovani, ben vengano le politiche sociali che sostengono il legittimo matrimonio tra un uomo e una donna che intendono avere figli. Ma, lo chiediamo anche a te caro amico, la famiglia ha veramente bisogno innanzitutto di soldi dello Stato? Non sarà che in questa società opulenta non ci si sposa più, non si fanno più figli e non si sta più insieme per sempre perché non si crede più in niente? Non sarà che la famiglia ha bisogno di valori in cui credere per riuscire a guardare avanti con generosità? Non sarà che si è troppo concentrati sul proprio ombelico per guardare negli occhi il prossimo e per ricordarsi di Dio?
I nostri nonni avevano magari dieci o quindici figli, ma non li avevano messi al mondo con il miraggio del tesoretto procuratogli dallo Stato. Li avevano messi al mondo per la certezza della loro fede. E se qualcuno moriva, come capitava con una certa frequenza, erano convinti di avere un angioletto in più in Paradiso. Erano dei buoni cattolici e, quindi, dei buoni cittadini che si prendevano sulle spalle la loro quota di responsabilità sociale. Altro che sicurezza sul tasso di sconto e mutuo agevolato.
Nessuno vuole mettere in discussione che servono anche aiuti economici, soprattutto a beneficio di quelle molte famiglie che ogni giorno che Dio manda in terra lavorano per il bene comune, e quindi per lo Stato. Ma come si può pensare che i soldi siano la soluzione di ogni problema? Guardiamo nelle nostre case e osserviamo con attenzione i nostri figli, che a quarant'anni suonati si chiamano ancora ragazzi. Siamo sinceri: quanti di loro, pur avendo il minimo indispensabile per mettere su famiglia, preferiscono restare nella cuccia calda con mami e papi? Tanti, troppi. Essere dei buoni cittadini, e magari dei buoni cattolici, significa anche rischiare, scommettere la vita su un impegno grande. Oggi, se non c'è l'appartamento arredato, se non avanzano soldi per la vacanza esotica, due ragazzi di quarant'anni mica si possono sposare. Sono costretti, poverini, a convivere.
Brutto discorso, lo ammettiamo, nel quale si dovrebbe parlare di sacrificio, impegno, generosità, altruismo, fede. Tutta roba sorpassata. Eppure funzionava, e non solo per i cattolici. Anche fior di anticlericali incarnavano quei valori. Ci fosse ancora la grandezza, la statura umana e morale di certi mangiapreti in questa Repubblica fondata sull'happy hour.
Ma non ci sono più grandi mangiapreti forse perché si sono fatti merce rara i grandi preti. Certo, non bisogna generalizzare, ma quel clero che formava cittadini seri formando cattolici seri ha subito una crisi drammatica negli ultimi quarant'anni. Per fortuna, ce ne sono ancora di capaci di rimettere con i piedi per terra e la testa in Cielo un uomo che quarant'anni di religione ridotta a sociologia protomarxista aveva capovolto. Andate nelle chiese di questi sacerdoti: le troverete piene di genitori con tanti bambini piccoli. Ci sarà un motivo.
E, invece, un sacco di cattolici si riduce a fare i conti sulle briciole del tesoretto buttato sotto il tavolo dal governo di turno. Chiedono più intervento dello Stato e non sanno che se c'è una realtà dalla quale lo Stato deve rimanere fuori è proprio la famiglia. In Svezia, proprio applicando questa teoria, in quarant'anni è stata distrutta la famiglia. L'85% delle donne ha potuto andare a lavorare invece che fare la casalinga. Peccato che ora l'83% delle donne vorrebbe stare a casa con i propri figli, ma non può più farlo. E, oltretutto, troverebbe la casa vuota.
Caro amico ateo, che cosa dici di unirti alla nostra richiesta di essere lasciati in pace da uno Stato che scambia il benessere della famiglia con la crescita del PIL? Che ci lascino continuare a credere in qualche cosa di grande. La cosa migliore che uno Stato può fare per le famiglie è quella di non fare danni. Ci lascino educare i nostri figli in santa pace. Non spendano soldi per insegnare ai nostri ragazzi che le droghe leggere non fanno male, che gay è bello, che cambiare ragazza ogni sera va benone, purché si prendano le dovute precauzioni. Ecco, con questo gli abbiamo pure dato qualche idea per risparmiare un po' di danaro dei contribuenti. Altro che tesoretto.

 

Alessandro Gnocchi e Mario Palmaro
Fonte: BastaBugie.it
ARTICOLO  Fare tanti figli? Sì, grazie!
Le idee malthusiane antinataliste del Corriere della Sera confutate da Giovannino Guareschi, autore di don Camillo

 

"Crescete et moltiplicorum!". Nel buio della notte padana, la luce della torcia elettrica di don Camillo scopre che oltre la rete del pollaio mani ignote hanno lasciato un cartello per farsi beffe di lui. I "polli della vittoria", allevati con tanta cura in vista della sconfitta elettorale di Peppone, sono spariti, e i ladri hanno lasciato soltanto due esemplari, e quel cartello in segno di scherno. L'episodio – che appare nel film Don Camillo e l'onorevole Peppone – ci offre il destro per introdurre quel biblico "crescite et multiplicamini" che fu al centro della profetica battaglia combattuta da Guareschi contro le teorie maltusiane.
Teorie elaborate sul finire del '700 dal pastore anglicano Thomas Robert Malthus, che esortava le coppie di sposi all'astinenza per evitare di far crescere la popolazione oltre misura. Oggi i "malthusiani" sono diventati una presenza inquietante nei governi, nelle organizzazioni internazionali, nei giornali. Sono potenti, nonostante le loro previsioni siano state clamorosamente smentite dai fatti. All'orizzonte si profila semmai il dramma del crollo di nascite nei paesi ricchi.
Già sessant'anni fa, nel 1952, il Corriere della Sera manifestava le prime aperture di credito alla cultura malthusiana. Tanto da pubblicare un pezzo intitolato "L'eccesso di popolazione non può sfogarsi all'estero", nel quale si avvertono gli italiani che su di loro incombe il flagello della sovrappopolazione e la conseguente miseria generale. Sennonché un lettore di Candido, Franco Spotorno, scrive a Guareschi: "Le famiglie numerose sono in gran parte l'indice di coscienza religiosa, di senso del dovere, di rispetto delle leggi di Dio e della natura, di coraggio, di fiducia in se stessi, di spirito di sacrificio, di amore alla famiglia e al lavoro, di quel complesso, cioè, di igiene morale spesso ignota nei talami sterili, dove calcoli complicati, elucubrazioni, igiene matrimoniale e una buona dose di egoismo preparano solitari crepuscoli consolati dal cagnolino. Io sono il sesto figlio di una serie di otto; e proprio non me la sento di pensare ai miei genitori come a degli incoscienti analfabeti."
Alla lettera, pubblicata sul Candido del 9 settembre 1952, Guareschi risponde così: "Non accettiamo di polemizzare né di discutere sull'opportunità o meno della limitazione delle nascite non per spirito di intolleranza, ma con lo stesso spirito col quale ci rifiutiamo di discutere sulla esistenza di Dio. Per noi Dio esiste. Con lo stesso spirito noi rispondiamo, a chi ci interpella in proposito, che il problema dell'eccesso di nascite non esiste. La regola è questa: Crescite et multiplicamini. In quanto poi a coloro che negano l'esistenza di Dio, e, quindi, delle Leggi divine, a coloro cioè che sono ancorati alla terra dal più rigoroso materialismo, noi rispondiamo che parlare di 'necessità di controllare e limitare le nascite' è, prima ancora che una bestemmia contro Dio, una bestemmia contro la natura.
Quando noi pensiamo che il mare, l'immenso e sconfinato mare, prima che un uomo pensasse a dar la caccia ai pesci, è rimasto per esempio alcuni miliardi di anni (centinaia di miliardi, miliardi di miliardi, chi lo sa?) in completo e incontrollato potere dei pesci, e quando pensiamo che, pur essendo dotati d'una prolificità eccezionale, i pesci non sono mai riusciti a sovrappopolare il mare, ci vien da sorridere davanti alle preoccupazioni del Corriere della Sera e di chi la pensa come quelli del Corriere della Sera. Il problema della superpopolazione non esiste: regole inflessibili, matematiche, esistono, invece, sulle quali si basa il funzionamento di tutte le cose dell'universo. Il Padreterno, prima di creare l'universo, non ha aspettato di leggere il Corriere della Sera. Aveva già delle idee sue".

 

Mario Palmaro

Fonte: BastaBugie n.296
VIDEO  L'Europa senza figli non ha futuro

VIDEO CON LO STESSO RELATORE

Tutte le conferenze di
L’INCONTRO CON CRISTO di Pietro Sarubbi

L’INCONTRO CON CRISTO di Pietro Sarubbi

Attore che ha interpretato nel 2004 il ruolo di Barabba nel film La Passione di Cristo di Mel Gibson: proprio durante le riprese si converte grazie allo sguardo di di Jim Cavizel che interpretava Gesùhttps://youtu.be/YurBxytmohw?feature=sharedConferenza n.116 del 8...

LA BATTAGLIA di Silvana De Mari

LA BATTAGLIA di Silvana De Mari

Il compito degli uomini non è quello di ''capire'' le donne, ma di proteggerle e dargli sicurezzahttps://youtu.be/fECDkGmuY-w?feature=sharedConferenza n.93 del 15 settembre 2018MASCHIO E FEMMINA LI CREO' Assegnato alla scrittrice il premio Viva Maria per il suo...

CRISTO E' LA VERITA' di Antonio Socci

CRISTO E' LA VERITA' di Antonio Socci

Include la consegna del premio ''Viva Maria!''https://youtu.be/jx0NXJ9nRlk?feature=sharedConferenza n.55 del 15 settembre 2012LA DIFESA DELLA VERITA' OGGETTIVA Relativismo e fondamentalismo impongono le loro ''verità'' soggettive Il Giorno del Timone della Toscana è...

TESTIMONIANZA di Claudia Koll

TESTIMONIANZA di Claudia Koll

Motivazione del premio Viva Maria 2009: a Claudia Koll, attrice cinematografica e teatrale, perché come i Viva Maria dell’insorgenza toscana, con la parola e con le opere, offre generosa testimonianza del lavoro da fare per la gloria di Dio e per la salvezza delle...

LA VERA CAUSA DELLA CRISI di Ettore Gotti Tedeschi

LA VERA CAUSA DELLA CRISI di Ettore Gotti Tedeschi

L'Europa senza figli non ha futurohttps://youtu.be/Wvj8lzcbE6I?feature=sharedConferenza n.64 del 14 marzo 2014FARE FIGLI E' L'UNICO MODO PER FAR RIPRENDERE L'ECONOMIA Per essere equilibrato l'uomo ha bisogno di:1) nutrimento materiale, per far sopravvivere il corpo;2)...

APOLOGETICA di Vittorio Messori

APOLOGETICA di Vittorio Messori

Include la consegna del premio ''Viva Maria!''https://youtu.be/H9KoXTF3KX0?feature=sharedConferenza n.50 del 17 settembre 2011AMARE MARIA E LA CHIESA Anche se ai peccatori più incalliti Gesù chiuderà la porta in faccia, ci sarà Maria pronta a farli entrare dalla...

VIVERE LA SLA CON IRONIA di Alessandro Giunti

VIVERE LA SLA CON IRONIA di Alessandro Giunti

O Gesù m'abbandono in Te, pensaci tu!https://youtu.be/un8deLqbhTo?feature=sharedConferenza n.106 del 30 luglio 2021 TESTIMONIANZA DI UN PADRE ALLE PRESE CON LA MALATTIA Gli strumenti a disposizione per prepararsi ad una morte da cristiani sono la fede, l'amore e...

100° CONFERENZA di Gianpaolo Barra

100° CONFERENZA di Gianpaolo Barra

20 anni di battaglia del Timonehttps://youtu.be/KoGqX5bvLUE?feature=sharedConferenza n.100 del 25 ottobre 2019CONFERENZA N° 100 Un enorme traguardo che non poteva che essere festeggiato assieme a Giampaolo Barra   Venerdì 25 ottobre si è svolta a Staggia Senese...

LA MIA CONVERSIONE di Magdi Allam

LA MIA CONVERSIONE di Magdi Allam

Le apparizioni di Guadalupe rafforzano la nostra fede e confondono agnostici ed ateihttps://youtu.be/zMrREf4JJH8?feature=sharedConferenza n.40 del 13 maggio 2010LA MIA CONVERSIONE ALL'UNICA VERA RELIGIONE Resoconto della testimonianza del vice-direttore del Corriere...

CATTOLICI E INTERNET di Riccardo Cascioli

CATTOLICI E INTERNET di Riccardo Cascioli

Il sito della Bussola ha avuto il merito di combattere battaglie che nessuno ha avuto il coraggio di combatterehttps://youtu.be/zT2AyJ4aBnA?feature=sharedConferenza n.67 del 20 settembre 2014I CATTOLICI E LA SFIDA DI INTERNET La nuova Bussola Quotidiana riceve il...