Le apparizioni di Guadalupe rafforzano la nostra fede e confondono agnostici ed ateihttps://youtu.be/CjwM3ApKtVA?feature=sharedConferenza n.54 del 15 settembre 2012GLI ERRORI DELL'EVOLUZIONISMO La scienza e la filosofia confermano l'insostenibilità delle teorie di...
BUGIE AMBIENTALISTE di Riccardo Cascioli
La vita non è una partita tra la natura e l'uomo: entrambe le estremizzazioni, sia la divinizzazione dell'uomo che quella della natura, sono sbagliate
Conferenza n.52 del 4 novembre 2011
RIASSUNTO Le bugie degli ambientalisti
IL CATASTROFISMO AMBIENTALISTA CI TERRORIZZA INUTILMENTE
Venerdì 4 novembre 2011 la 52° conferenza organizzata dal Centro Culturale "Amici del Timone" di Staggia Senese ha dibattuto su tutta una serie di tematiche ambientali, prese di mira da un catastrofismo ormai imperante. Il relatore della serata è stato Riccardo Cascioli. Egli non nega che dei disastri ambientali avvengano, anzi è lui stesso il primo a riconoscerli. E non nega neppure l'esistenza dei cambiamenti climatici, ma ci invita a riflettere sul modo in cui ci poniamo di fronte a questi eventi. Assumere un atteggiamento catastrofista è un modo pre-concetto di studiare la questione. Il catastrofismo, infatti, è caratterizzato innanzitutto da una visione parziale della realtà che prende in esame soltanto gli aspetti negativi del problema e inoltre da una visione radicalmente negativa dell'uomo, la cui presenza sarebbe sempre dannosa.
Cascioli, per fare un esempio, ha preso in esame le alluvioni avvenute in Lunigiana proprio in questi giorni. Osservando tutti i Tg si ha come l'impressione che i cambiamenti climatici e i disastri ambientali come le alluvioni stiano progressivamente aumentando e diventino sempre più forti. Ma andando indietro nel tempo ci ricordiamo bene dell'alluvione che coinvolse Firenze nel '66 e quella del Polesine nel '61. A un attento studio della storia del territorio italiano ci accorgiamo che, non solo la Liguria è regolarmente afflitta da questi eventi, ma più della metà dei comuni italiani lo è, per questioni morfologiche. Quindi tali eventi non sono un aggravarsi della situazione, ma un ripetersi ciclico. Anche i cambiamenti climatici sono la normalità e non un problema. Il clima è sempre cambiato, non è statico. Ad esempio, dall'inizio del mondo ci sono state almeno sette Ere Glaciali.
Chi afferma che l'uomo è responsabile dei cambiamenti climatici e quindi dei disastri ambientali che ne conseguirebbero, mette sotto accusa l'umanità, che con la sua attività industriale, con il progresso, con le nascite di nuovi individui creerebbe problemi. Questa visione è sbagliata alla radice: l'uomo fa alcune azioni sbagliate, ma ne può fare anche di molto positive. La natura non è stata creata perché l'uomo la lasci com'è, ma perché se ne prenda cura e continui l'opera creatrice di Dio. Nei secoli l'uomo ha reso i territori più belli e più vivibili bonificando le zone paludose, coltivando i terreni, costruendo acquedotti e mantenendo i boschi.
La responsabilità dell'uomo non sta nell'evitare i disastri naturali, che in molti casi non possono essere evitati, ma nella manutenzione del territorio per evitarne il più possibile gli effetti: pulire gli argini dei fiumi; costruire le case solo dove è possibile farlo senza intralciare il corso dei fiumi; costruire reti fognarie e mantenerle pulite e funzionanti; e non per ultimo, bisogna anche sapersi arrendere in certi casi alla forza della natura e mettersi al sicuro, aspettando che sia passato il pericolo, come avviene ad esempio in Asia, al passaggio dei Monsoni, perché in fondo limitare le perdite di vite umane vale più di ogni altra cosa.
Il catastrofismo incolpa l'umanità intera dei cambiamenti climatici, che sarebbe la diretta responsabile dei disastri ambientali. Ma così facendo nessuno risponde personalmente dell'edilizia selvaggia e delle incurie, che amplificano gli effetti di questi eventi disastrosi. Tutti colpevoli, vuol dire nessuno colpevole personalmente…
Un altro cavallo di battaglia della mentalità catastrofista consiste nell'inquinamento. Che questo fenomeno esista e che ci siano stati degli anni in cui è andato aumentando nessuno lo nega, dice Cascioli. Ma la realtà è che rispetto a qualche anno fa è molto diminuito e la tendenza è a diminuire ancora, non ad aumentare, come affermano i catastrofisti di turno. Lo sviluppo e il progresso non sono da condannare perché permettono di avere una tecnologia sempre migliore e sempre meno inquinante. Nessuno parla ad esempio delle auto, che rispetto ai suoi albori inquina l'80% in meno, oppure del riscaldamento delle case, dove, sostituendo il gasolio con il metano si riesce ad inquinare sempre meno. In 40 anni, mediamente, l'inquinamento è stato abbattuto di circa il 70%. Insomma non è lo sviluppo a creare inquinamento, bensì il sotto sviluppo. Infatti nei paesi sviluppati la fiorente economia insieme alle nuove tecnologie limita il problema inquinamento e gli altri problemi ambientali.
Un ulteriore argomento dei catastrofisti è quello della deforestazione. I mass media fanno apparire questo come un problema globale, ma in realtà riguarda solo alcuni paesi sottosviluppati, come alcune zone dell'Africa. In questi territori, in cui vige un'agricoltura primitiva, si coltivano i terreni anche senza tecnologie, anzi, a volte senza nemmeno l'ausilio di animali. Tali terreni si consumano in fretta e così vengono bruciate le foreste per mettere a coltivazione nuovi terreni per sopravvivere.
In Africa è molto presente anche il problema della malaria, che, al contrario di quello che comunemente si pensa, è molto più grave dell'aids, sia per tasso di mortalità che per l'inabilità che provoca nella popolazione. Sfatiamo il mito, ha spiegato Cascioli, che la malaria sia una malattia tropicale, perché anche in Italia c'era questa malattia finché non è stata debellata. Sono inutili gli appelli che lancia ogni anno l'Onu riguardo alle zanzariere. È chiaro che il problema della malaria non può essere risolto mettendo delle zanzariere perché le zanzare che provocano questa malattia sono presenti non solo di notte e non solo all'interno delle case. C'è bisogno di bonificare il territorio e di rendere le persone capaci di pratiche igieniche migliori. Solo che l'unico prodotto che disinfetta efficacemente le zone affette da malaria, debellandola, è il DDT, con il quale è stata bonificata tutta l'Europa, ma che poi è stato bandito dai benpensanti in quanto presunto inquinante. In realtà il DDT, usato con prudenza, sarebbe una risorsa efficacissima per quelle popolazioni e l'allarmismo che lo ha coinvolto è stato esagerato.
Ultimamente, ha continuato ancora Cascioli, l'inquinante per eccellenza dei paesi sviluppati è diventato, secondo l'organizzazione mondiale della sanità, il Co2, altrimenti detto anidride carbonica, e così tutti si stanno dando un gran da fare per ridurne al minimo le emissioni. Questa, ha affermato Cascioli, è una bugia, oltre che una vera e propria follia. Senza Co2 non ci sarebbe vita sulla terra e raggiungere concentrazioni tali da essere dannoso è praticamente impossibile. Il Co2 di per sé non è un elemento inquinante, né tossico, mentre lo è ad esempio il benzene, che nessuno si preoccupa di limitare nell'atmosfera. E infatti, dati alla mano, secondo gli ultimi studi effettuati sull'atmosfera, mentre il tasso di Co2 è in aumento, i tassi di inquinamento sono in diminuzione. L'anidride carbonica è necessaria alle piante per vivere ed è quindi utile per lo sviluppo della vegetazione.
Il catastrofismo, che guarda a tutte queste problematiche ambientali con assoluto pessimismo, nasce dal movimento ambientalista, che a sua volta ha origini molto lontane nel tempo. Alla fine dell'800 le società eugenetiche teorizzano il darwinismo sociale, favorito dall'eugenetica: applicare il darwinismo alla specie umana significa fare in modo che vadano avanti solo gli individui che servono nella società, "i migliori", creando così una razza selezionata, proprio come teorizza il pensiero eugenetico e arrivare ad una società con pochi uomini ma buoni. Secondo questa teoria, gli uomini sono in sé dannosi e cattivi, incapaci di fare il bene se non per sbaglio e per questo ha bisogno di un'autorità forte che lo schiacci. Anche alcuni protestanti considerano l'uomo in questi termini, al contrario del cattolicesimo che considera l'uomo e tutta la realtà in modo positivo. La secolarizzazione ha rotto la visione positiva dell'uomo portata dalla cultura cattolica e non è un caso che il '900 sia stato il secolo dei totalitarismi. Da tutta questa visione nasce il conservazionismo e il protezionismo degli ambientalisti, per cui se l'uomo crea danni bisogna limitare la sua attività e creare zone delimitate in cui l'uomo non possa entrare, come i parchi naturali. I parchi naturali, di per sé positivi si fondano però su un'intenzione sbagliata. E non risolvono il problema di salvaguardia dell'ambiente. Basti pensare alla Campania che, pur essendo la regione italiana con più parchi naturali, non è esattamente un esempio di protezione ambientale.
Un altro problema tirato spesso in ballo è quello dell'esaurimento delle risorse. Secondo l'ideologia catastrofista le risorse del mondo sono come una torta: ogni anno una fetta di quella torta sparisce e un giorno finirà; se la popolazione aumenta o consuma troppo rischiamo ben presto di non avere più abbastanza risorse per tutti. Ma anche questo è falso. Prima che venisse capito come poter utilizzare il petrolio, questa sostanza rappresentava un problema, mentre oggi è una risorsa; e quando negli anni '70 fu lanciato l'allarme sulla fine del rame, poco dopo non solo se ne scoprirono altri giacimenti, ma furono addirittura inventate le fibre ottiche, da usare al posto del rame per tutte le comunicazioni. L'età della pietra non è finita perché sono finite le pietre, ma perché sono stati scoperti dall'uomo materiali migliori.
Le risorse dipendono dall'ingegnosità dell'uomo che le usa per rispondere ai propri bisogni. Se eliminiamo l'uomo le risorse non aumentano, casomai spariscono perché non c'è più nessuno che le renda utilizzabili. L'acqua, ad esempio, è presente naturalmente in natura, ma se l'uomo non avesse costruito i pozzi e in seguito gli acquedotti e i canali per riceverla nelle case sarebbe molto meno utile. Anche nei paesi sottosviluppati per bere l'acqua bisogna scavare un pozzo.
Cascioli ha concluso la sua interessante esposizione spiegando che la vita non è una partita tra la natura e l'uomo; entrambe le estremizzazioni, sia la divinizzazione dell'uomo che quella della natura, sono sbagliate. Ecco perché il peggior problema per l'ambiente è l'ateismo: eliminando Dio come creatore avviene o lo sfruttamento indiscriminato, in quanto l'uomo si sente il più forte, oppure la divinizzazione della natura per cui se Dio è in ogni cosa niente di ciò che è in natura può essere toccato. Dobbiamo imparare a recuperare il vero significato della vita e di ciò che abbiamo intorno: l'acqua non va sprecata, non perché finisca, né perché chiudendo il rubinetto in Italia arrivi più acqua in Africa; non va sprecata perché tutto ciò che abbiamo è un dono di Dio, quindi va usato nella maniera giusta. Non è terrorizzando che si insegna alle persone a non sprecare, ma chi toglie Dio dal suo orizzonte non ha altri mezzi. Senza la Fede che ci indica come utilizzarle e quali limiti avere, persino possedere tutte le risorse del mondo diventa inutile.
VIDEO CON LO STESSO RELATORE
L'INGANNO DI DARWIN di Roberto De Mattei
L'EVOLUZIONISMO MATERIALISTA E' UN'IDEOLOGIA di Francesco Agnoli
La scienza è contro Darwin e la sua teoria non è e non sarà mai provata scientificamentehttps://youtu.be/6QHaSqMS_44?feature=sharedConferenza n.23 del 25 gennaio 200810 MOTIVI PER CUI LA VERA SCIENZA HA ABBANDONATO LE IDEE DI DARWIN 1. L'EVOLUZIONISMO NON È STATO...
SCIENZA E CATTOLICI di Antonino Zichichi
Scienza e fede sono perfettamente compatibilihttps://youtu.be/fuAyVphIvhU?feature=sharedConferenza n.43 del 18 settembre 2010PERCHE' IO CREDO IN COLUI CHE HA FATTO IL MONDO Non esiste alcuna scoperta scientifica che possa essere usata al fine di mettere in dubbio o di...
FEDE E SCIENZA di Antonino Zichichi
Perché io credo in Colui che ha fatto il mondohttps://www.youtube.com/watch?v=S-22657j1OMConferenza n.19 del 27 aprile 2007LA VERA SCIENZA NON PUO' ESSERE IN CONTRASTO CON LA FEDE La scienza è nata per atto di fede in Colui che ha fatto il mondo Il 27 aprile...
SCIENZIATI, DUNQUE CREDENTI di Francesco Agnoli
La fede cristiana non è in contrasto con la scienza, anzi l'ha promossa (anche perché ne ha causato la nascita)https://youtu.be/sveM7i30NUs?feature=sharedConferenza n.61 del 21 settembre 2013LA NASCITA DELLA SCIENZA NELL'EUROPA CRISTIANA Tutti i padri della scienza...
QUALE RISCALDAMENTO GLOBALE? di Nicola Scafetta
Le apparizioni di Guadalupe rafforzano la nostra fede e confondono agnostici ed ateihttps://youtu.be/b_fMoP22juI?feature=sharedConferenza n.114 del 8 giugno 2024IL CLIMA CHE CAMBIA NON E' UNA MINACCIA La vera scienza smonta, con dati reali, i dogmi dell'allarmismo...
GRETA E L'AMBIENTE di Riccardo Cascioli
Vogliono far passare l'idea che l'uomo non è superiore agli altri esseri viventi (animali e vegetali), bensì tutti sono dello stesso livellohttps://youtu.be/7lIQe6CPY5Y?feature=sharedConferenza n.101 del 22 novembre 2019IL RISCALDAMENTO GLOBALE E LO SVILUPPO...
BUGIE AMBIENTALISTE di Riccardo Cascioli
La vita non è una partita tra la natura e l'uomo: entrambe le estremizzazioni, sia la divinizzazione dell'uomo che quella della natura, sono sbagliatehttps://youtu.be/N_BYRmcjHvk?feature=sharedConferenza n.52 del 4 novembre 2011IL CATASTROFISMO AMBIENTALISTA CI...








Il 22 novembre 2019 ha avuto luogo a Staggia Senese la 101° conferenza del Centro Culturale "Amici del Timone" dal titolo "Greta e la follia ambientalista".
Il professor Scafetta, docente in Oceanografia e Fisica dell'Atmosfera all'Università Federico II di Napoli, ha offerto una dettagliata analisi delle dinamiche climatiche attuali e future, facendo capire che non è giustificato l'allarmismo per presunti danni all'ambiente dovuti al riscaldamento che invece ha origine naturale e altalenante per natura. L'esposizione è stata fatta con parole semplici, ma accompagnate da dati e grafici dei suoi studi accademici presentati in conferenze in Italia e Stati Uniti. La conferenza è stata introdotta da Riccardo Cascioli, direttore della Bussola, che ha sottolineato l'importanza di un'informazione scientifica rigorosa e non catastrofista.
Sabato 21 settembre 2013 si è svolto il 5° Giorno del Timone della Toscana: ancora una volta, ospiti di alto livello ed interessanti argomenti hanno attirato a Staggia Senese oltre cinquecento persone.
Al mattino ha celebrato il Solenne Pontificale mons. Luigi Negri, Arcivescovo di Ferrara che nel pomeriggio ha ricevuto il premio Viva Maria!
Abbiamo avuto come ospite (per la terza volta a Staggia Senese) anche il professor Francesco Agnoli, giornalista e scrittore, che insegna a Trento, è sposato, ha due figli. E' presidente dell'Associazione "Libertà e Persona", autore di numerosi libri, conduce una tavola rotonda mensile su Radio Maria, scrive sul Timone e sul Foglio.
Rifacendosi a un suo libro di successo "Scienziati, dunque credenti", proprio questo è stato il titolo del suo intervento. Agnoli ci ha aiutato a trovare le risposte alle domande più insidiose della cultura dominante.
C'è compatibilità tra scienza sperimentale e fede in un Dio creatore? Tra scienza e Chiesa? Tra scienza e miracoli? Può un uomo di oggi continuare a credere in Cristo, senza apparire ridicolo e fuori del tempo? Agnoli ha dato la parola agli scienziati, ai grandi fisici, agli astronomi, ai matematici… per poi arrivare alla conclusione che tutti i padri della scienza moderna hanno creduto in Dio.
Ad esempio: il primo teorizzatore del Big Bang fu il sacerdote cattolico Lemaître. Il Big Bang infatti è perfettamente compatibile con la creazione. Come è evidente: una bomba non può costruirsi da sola e poi scoppiare a caso…
Un lungo applauso ha concluso l'esposizione di questo affascinante viaggio nella storia della scienza.
Il 27 aprile 2007 il Centro Culturale "Amici del Timone" di Staggia Senese ha avuto il piacere e l'onore di ospitare il professore Antonino Zichichi, pioniere della fisica nucleare, uno dei maggiori scienziati a livello mondiale. Il professore ha parlato della scienza vissuta come un atto di fede e della nuova frontiera del Supermondo. Ma, soprattutto, di Galileo Galilei. Il nome del genio pisano è stato spesso richiamato dal professore, presidente della Federazione Mondiale degli Scienziati e fondatore del centro di cultura scientifica Ettore Majorana, a Erice.
EVOLUZIONISMO FALLITO
Sabato 18 settembre 2010 si è svolto a Staggia Senese il secondo Giorno del Timone della Toscana, che ha visto una nutrita partecipazione di pubblico e di associazioni cattoliche.
Ad esempio di come procede la ricerca scientifica, ha ricordato come due secoli di ricerca sull’ottica e sull’elettromagnetismo sono stati riassunti nelle equazioni di Maxwell, tanto che "Lord Kelvin, nel 1897, davanti ad un’assemblea di fisici, disse che ormai non c’era più nulla de scoprire, solo qualche dettaglio da chiarire. In realtà, la ricerca scientifica passa da periodi di euforia, in presenza di grandi scoperte, a periodi di relativa calma. E quello che conosciamo oggi è frutto di quattro secoli di ricerca, paragonati ai millenni precedenti in cui l’uomo era presente sulla terra".